Mobilezation

 18,00

Quante volte, in metro, in autobus, in treno, siamo stati catturati dalle persone attorno a noi assorte nei loro mondi digitali? Siamo in grado di discernere dall’uso delle apparecchiature digitali, smartphone in testa, ciò che ci è utile da ciò che ci penalizza? Siamo davvero in grado di giudicare le nuove pratiche a cui ci siamo tanto facilmente e disordinatamente quanto velocemente abituati?

Cremonesi è un artista che si esprime per immagini: con approccio ironico e tratto leggero disegna persone riprese nella quotidianità degli spostamenti in metropolitana, tutte magneticamente attratte dal proprio telefono cellulare; ci mostra in fondo noi stessi allo specchio, facendoci sorridere e invitandoci a riflettere. Le frasi e i nomi disseminati lungo il libro invitano ad approfondire, esortano a indagare su cosa ci sia dietro a questa… ‘mobilezation’ – neologismo dall’inglese mobile (cellulare) e mobilization (mobilitazione) –, ci accompagnano mentre sfogliamo le tavole dei personaggi, sorpresi spesso in pose di inattesa plasticità ed eloquenza.

Dedicato a chi è sensibile ai nuovi comportamenti sociali – come la mobilezation appunto – e apprezza lo spirito autoironico e tutt’altro che superficiale dell’autore, a chi ama l’illustrazione e la leggerezza.

Testi e illustrazioni di Paolo Cremonesi
Book design di Bunker

13 × 19 cm
96 pagine
45 illustrazioni
Brossura
Edizione italiano
Isbn 978-88-98030-32-3
Prima edizione giugno 2020

Descrizione

Ti potrebbe interessare…

  •  24,00

    Fin dagli esordi della propria carriera di artista visiva, nei primi anni Ottanta, Emi Ligabue pone al centro della sua ricerca gli oggetti del vivere quotidiano, dagli utensili di uso comune alle icone della modernità e del design, realizzando dapprima sculture e installazioni e in seguito opere bidimensionali, prediligendo la tecnica del collage. Prelevare e ricontestualizzare le immagini è la sua cifra stilistica e ha permesso all’artista di sperimentare liberamente la commistione dei generi, e di riflettere sui sempre più labili confini tra arti visive e arti applicate.

    Nei 65 collage de La settimana bianca, titolo della mostra a cura di Melania Gazzotti presso il centro culturale Mutty e del relativo catalogo, Emi Ligabue si misura con un immaginario visivo diverso: la montagna, in quanto meta relativamente recente di villeggiatura e sport invernali. Stavolta quindi il soggetto dell’indagine non è più il manufatto in sé, quanto piuttosto l’insieme visivo di cime innevate, sci, racchette e pose plastiche, collocato all’interno di un fenomeno collettivo di costume – iniziato negli anni Sessanta e ormai consolidato – che grazie all’elaborazione e all’interpretazione artistica diventa evocazione e assume una prospettiva iconica, tutt’altro che scevra da ironia e provocazione come, del resto, consuetudine dell’artista.

    Un libro rivolto agli amanti dell’illustrazione, della grafica e del design e, naturalmente, agli irriducibili frequentatori della montagna d’inverno.

    A cura di Melania Gazzotti
    Testi di Melania Gazzotti
    Book design di Bunker

    21 × 28 cm
    68 pagine
    Cucito punto Singer
    Edizione italiano
    Isbn 978-88-98030-14-9
    Prima edizione gennaio 2019

  •  22,00

    Guido Scarabottolo, uno dei più noti e amati illustratori italiani, presenta in questo volume un aspetto inedito della propria produzione artistica: non disegni ma una serie di trentadue fotografie che l’autore ha scattato durante un viaggio alla scoperta dell’Iran, dove è stato invitato in occasione della Fiera del Libro di Teheran. Profondamente affascinato dai luoghi e dalle persone che ha incontrato visitando città, villaggi e deserto, Scarabottolo ha sentito l’urgenza di fissare le proprie impressioni con uno strumento che gli permettesse di catturarle celermente. Nonostante il mezzo insolito, da questi scatti emerge tutta la sua sensibilità di uomo e artista capace di posare lo sguardo anche su soggetti inaspettati che riescono a restituire con grande semplicità ed efficacia aspetti diversi della complessità della cultura persiana.

    Scarabottolo, grafico e illustratore, con questo lavoro dimostra di essere un artista che non ha paura di abbandonare momentaneamente la tecnica espressiva prediletta e di lasciarsi guidare solo dal proprio sguardo e dalla propria curiosità. A cura di Melania Gazzotti e Giulia Giazzoli, il volume è arricchito da un testo critico di Andrea Pinotti, docente di estetica, scrittore ed esperto di cultura visuale.

    A cura di Melania Gazzotti e Giulia Giazzoli
    Testi di Guido Scarabottolo, Andrea Pinotti, Melania Gazzotti e Giulia Giazzoli
    Foto e illustrazioni di Guido Scarabottolo
    Book design di Bunker

    21 × 28 cm
    64 pagine
    Rilegato con elastico
    Edizione italiano
    Isbn 978-88-98030-11-8
    Prima edizione novembre 2017

  •  18,00

    Lo sguardo della gallina è obliquo, trasversale, diretto, frontale e laterale, ma solo la sintesi circonda l’oggetto di comprensione e significato. Le avanguardie che hanno caratterizzato il secolo scorso influenzando e confluendo come onde di senso nel presente, vengono rilette dallo sguardo di musicisti, fotografi, attori, danzatori, cuochi e bambini, per ritornare a essere universali nella portata e negli effetti voluti dalle loro intenzioni programmatiche. Il percorso manualistico è solo un pretesto; un’occasione per approfondire ciò che resta da ricordare. Accanto si affiancano le voci di chi rilegge quelle poetiche vivendole con lo sguardo della sua arte, disciplina e professione. Le loro versioni hanno con naturalità selezionato quelle avanguardie che ancora oggi vivono nella creazione artistica.

    In questo intersecarsi di piani si aggiunge anche una ulteriore dimensione, costruita dallo sguardo di Alessandro Sanna che a sua volta dialoga con la descrizione del movimento artistico e le suggestioni parallele attraverso il suo raffinato e ironico pennello. Una ipertestualità trasversale destinata ad aprire ulteriori sguardi per letture divergenti, che sceglieranno, percorreranno tracce o, come la gallina, faranno sintesi.

    Testi di Simone Azzoni Interviste a: Michele Abbondanza e Antonella Bertoni, Luca Baldini, Lorenzo Bazzocchi, Salvatore Bonafede, Fabrizio Bosso, Enrico Castellani e Valeria Raimondi, Valentina Chen, Andrea Cosentino, Silvia Costa, Isabel Cuesta Camacho, Leonardo Delogu, Giulia Fantazzini, Enrico Fedrigoli, Daniel Gonzalez, Enrico Rava, Antonio Rezza e Flavia Mastrella, Antonella Ruggiero, Simone Rugiati, Maurizio Zanolli
    Illustrazioni di Alessandro Sanna
    Book design di Bunker

    13 × 19 cm
    96 pagine
    Brossura
    Edizione italiana
    Isbn 978-88-98030-12-5
    Prima edizione maggio 2018

  •  23,00

    I volti delle donne di Franco Matticchio sono seri ed enigmatici, lui li disegna di getto su ogni supporto cartaceo che gli capita sotto mano, da una busta da lettere alla pagina di un libro o del «New Yorker».

    Sono i volti che incontra per strada, alla stazione, che osserva nel quotidiano e che si accumulano e si sovrappongono nel suo personale immaginario visivo. L’attenzione di Matticchio è catturata da donne dalla bellezza non appariscente, le cui espressioni impassibili sono accomunate da una certa intensità e fierezza nello sguardo. L’illustratore continua negli anni a ritornare su questo inesauribile soggetto, usando ogni mezzo: pastelli, acquarelli, acrilici o anche semplicemente una penna a china o una matita, collocando sempre queste figure su sfondi neutri o in ambienti spogli senza riferimenti temporali, riuscendo nella sottrazione ad acuire l’intimità delle scene e a creare atmosfere sospese e rarefatte.

    Nel tempo Matticchio ha raccolto una vera e propria collezione di volti femminili, quasi mai realizzati su commissione e per lo più non pubblicati: un cospicuo corpo di disegni nel quale si ritrova l’inconfondibile stile dell’illustratore ma allo stesso tempo si fatica a riconoscere quella vena surreale e ironica, che è uno dei suoi principali tratti distintivi. Matticchio infatti, quando si trova a disegnare un viso di donna si pone unicamente come un osservatore affascinato e discreto della profonda e misteriosa complessità dell’animo femminile.

    Il libro, a cura di Melania Gazzotti, è accompagnato da un testo inedito di Ugo Cornia.

    A cura di Melania Gazzotti
    Testi di Ugo Cornia, Melania Gazzotti e Rosanna Padrini Dolcini
    Book design di Bunker

    13,5 × 19 cm
    80 pagine
    Cartonato
    Edizione italiano/inglese
    Isbn 978-88-98030-21-7
    Prima edizione luglio 2019

Mobilezation

 18,00