Linea

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 39,50

La linea – che può prendere tante direzioni, scorrere lungo fiumi tortuosi, cadere nelle misteriose profondità dell’esistenza, per poi riemergere e superare montagne e specchi d’acqua – è la metafora della vita, sotto forma di un breve e intenso racconto visivo. 

Linea vede la luce nel 1999. Concepito, scritto, progettato e stampato da Alessandro Zanella con l’insegna Ampersand – la casa editrice con cui pubblicava i propri volumi – in sessanta esemplari tirati con il torchio, dedicato alle figlie Anita e Francesca, come l’autore stesso svela al termine del racconto.

Un’edizione deliziosa e leggera, simbolica nella narrazione, vibrante nella sua essenzialità. Essenzialità tutt’altro che semplice: «la semplicità è la cosa più complicata del mondo» ci ricorda Vico Magistretti, e davvero quest’opera così fluida, così pulita, è frutto di una lunga gestazione e di una produzione lenta e accurata.

Oggi Lazy Dog è lieta e orgogliosa di presentare una nuova edizione anastatica in 499 copie numerate, che ricalca in tutto e per tutto la prima pubblicazione, compresi i due ‘pop up’ all’interno. Si è voluto aggiungere soltanto una sovracoperta, disegnata da Bunker, che assieme al testo introduttivo costituiscono i soli interventi non presenti nell’originale. 

L’intento è quello di restituire intatto lo spirito che ha generato questo raffinato volume, destinandolo idealmente al sorriso di molti altri bambini e bambine.

Testi, illustrazioni e progetto originale di Alessandro Zanella
Adattamento Paolo Galvani
Cover Design Bunker
16 × 23,8 cm
32 pagine
Leporello incollato
Cartonato con dorsino in tela e sovracoperta

Edizione anastatica in 499 copie numerate
Italiano
Isbn 978-88-98030-67-5
Prima edizione aprile 2024

Descrizione

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  •  19,00

    Perché Pino Tovaglia custodisse questo inedito, o quale sia la sua vera genesi, non lo sapremo mai. Il fatto è che la figlia Irene, mettendo mano ai materiali del padre, ha rinvenuto queste 24 tavole, tenute insieme con il nastro adesivo, con una intrigante copertina dove campeggia, davanti e dietro, il logotipo Pirelli. Il mistero si infittisce perché i responsabili del famoso marchio sostengono che non vi sia traccia di un simile progetto nei loro archivi; anche durante gli anni della collaborazione tra il designer e la multinazionale niente riconduce a questo opuscolo, che appare come un vero e proprio prototipo.

    Quale sia la sua origine, si tratta in ogni caso di un interessante e singolare studio sulla forma allungata, che evidentemente Tovaglia si diverte a compiere di propria spontanea volontà. L’associazione con il brand, per quanto possiamo supporre, nasce probabilmente per analogia con il contenuto, o viceversa.

    Le 56 pagine di Una storia lunga come sono dunque un prezioso esercizio di stile, riproposto nella sua integrità formale, ma adattato per una pubblicazione contemporanea, corredata da un breve testo di Marta Sironi, che ci permette di indagare e valorizzare il lato più umano di una delle figure più significative della grafica italiana nella seconda metà del Novecento. 

    Dedicato agli appassionati di grafica, di illustrazione e ai semplici ammiratori di un grande protagonista che spontaneamente si rivolge ai bambini, con un pizzico di mistero…

    Illustrazioni di Pino Tovaglia
    Testo di Marta Sironi
    Copertina di Flavia Ruotolo
    Book design Bunker e Flavia Ruotolo

    21 × 12 cm
    56 pagine
    Brossura con sovracoperta
    Italiano
    Isbn 978-88-98030-54-5
    Prima edizione novembre 2022

  •  38,00

    Il ‘libro dei libri’ di Katsumi Komagata, opera essenziale dell’autore pubblicata nel 2013 da Les Trois Ourses, compare ora per la prima volta in versione bilingue italiano e inglese, in un’edizione rinnovata e aggiornata. Komagata non ha bisogno di presentazioni: è sufficiente riportare le due istanze con cui ha rivoluzionato l’editoria per l’infanzia. A partire da un intreccio tra il vissuto con la giovane figlia Aï e le sperimentazioni plastiche caratterizzanti la sua formazione, Komagata riesce a forgiare una nuova sensibilità artistica grazie all’estrema semplificazione di forme e colori.

    Nei suoi libri l’autore rende conto del punto di vista dell’infante sul mondo e, seguendo i suoi processi di crescita, ne asseconda lo sviluppo della percezione, realizzando un vero e proprio studio non solo pedagogico ma anche antropologico. Del resto, il suo modo di intendere l’editoria per bambini è rivoluzionario in quanto i volumi stessi sono veri e propri oggetti di design: le tecniche del pop-up, la nipponica arte dell’origami o del tangram sono solo alcuni dei tanti esempi con cui l’autore recupera il valore materico proprio di qualsiasi libro, in un ricco incontro di colori, forme e stimoli sensoriali. Così facendo, la sensibilità che traspare dai suoi libri non può che ampliare la platea del pubblico, raggiungendo anche quello adulto.

    Nelle 192 pagine della presente monografia si trovano oltre 100 illustrazioni che offrono una visione completa delle sue opere. Il libro è rivolto a tutti gli estimatori della figura di Komagata e di ciò che essa rappresenta per l’editoria, il design e le arti grafiche a livello mondiale. Nella nuova edizione in italiano e inglese sono inoltre compresi i titoli pubblicati da One Stroke, agenzia e casa editrice dell’autore, negli ultimi 5 anni.

    Prefazione di Stefano Salis
    Testi di Kazumasa Nagaï, Élisabeth Lortic e Katsumi Komagata
    Book design di Bunker

    22 × 28 cm
    192 pagine
    Brossura
    Edizione italiano/inglese
    Isbn 978-88-98030-33-0
    Prima edizione aprile 2019

  •  16,00

    Ci sono luoghi che esistono solo nella memoria, alcuni di questi sono così bizzarri da sembrare invece frutto dell’immaginazione di un bambino – o magari di un artista o ancora di un designer. Non è questo il caso de I negozi di Aoi Huber Kono: le facciate minuziosamente illustrate in questo leporello che Aoi inizia a comporre nel 1974, corrispondono a luoghi che sono esistiti eccome, luoghi quotidiani e familiari. 

    Se siamo tutti abituati ad andare in panetteria o in pescheria, che ne è stato invece delle confetterie, delle latterie, della modista o della merceria? Forse un giorno racconteremo ai nostri figli, come fosse una leggenda, che i giocattoli non sono sempre stati stipati nelle corsie di un centro commerciale ma che esistevano negozi nei quali trascorrere ore a guardarli tutti, posti magici dove farsi portare dopo essere stati dal dottore, o dai nonni in gran segreto. O ancora che un tempo, quando il mondo era un po’ meno interconnesso e molto piú vario, non esistevano luoghi nei quali trovare qualsiasi cosa, dal sedano ai copertoni: esistevano le botteghe. 

    In questo libro, le cui tavole erano state pensate per un volumetto della collana Tantibambini, a cura di Bruno Munari per Einaudi, Aoi Huber Kono illustra le facciate di 16 negozi, compiendo una sintesi dei tratti piú caratteristici di ciascuno: alcuni esistono ancora, ma chi può dire per quanto?

    Il titolo in copertina è un piccolo gioiello di design e grafica, frutto dell’intensa collaborazione tra marito e moglie: Max Huber ha realizzato le strisce della tenda con ritagli colorati e ha composto il lettering, Aoi l’ha impreziosito con una orlatura punteggiata.

    Illustrazioni Aoi Huber Kono
    Book design Bunker

    23 × 16 cm
    16 pagine
    Leporello con sovraccoperta
    Italiano
    Isbn 978-88-98030-51-4
    Prima edizione luglio 2022

Linea

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