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Stéphane Mallarmé La tipografia e l’estetica del libro

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Non a tutti è noto il fatto che Mallarmé, il più arduo e aristocratico dei poeti simbolisti, fosse pure un raffinato intenditore di tipografia, attentissimo a tutti gli aspetti materiali che riguardano la stampa e i libri. Il testo più emblematico di questo peculiare interesse è il poemetto Coup de dés, ma nell’elaborazione formale di tutta la sua opera poetica è in ogni caso essenziale il rapporto visivo fra la parola stampata e la pagina bianca, l’evidenza dei caratteri e dell’inchiostro sulla vuota campitura del foglio, nonché l’incidenza di ogni concreto dettaglio all’estetica del testo.

Questo libro raccoglie per la prima volta in edizione italiana le riflessioni, anzi le «digressioni» di Mallarmé «forma Libro» (da scriversi con la maiuscola, in quanto materializzazione della «grande Opera»: di un’opera «totale»), pubblicate dal poeta sotto il titolo Il Libro, strumento spirituale. Prose di grande forza e suggestione, accompagnate da tre saggi dedicati a come questo specifico interesse di Mallarmé si esprima nella sua opera e quali ripercussioni abbia avuto nelle successive avanguardie.

A cura di Giuseppe Càntele
Traduzioni di Marco Cavalli
Pubblicato da Ronzani Editore

176 pagine
Soft cover

ISBN 978-88-87007-97-8