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     17,85

    Frutto di un lavoro durato 6 anni, Il bacio della lucertola è la graphic novel con cui Luca Zamoc debutta nel mondo editoriale. Il racconto nasce da un intenso viaggio di Zamoc nel 2013 attraverso la giungla tailandese e si insinua nella mente e nella penna dell’autore fino a diventare oggi un capolavoro di 96 pagine, ridisegnato ben tre volte prima di arrivare alla forma definitiva. Tutto parte da un incidente nella selva indonesiana: la sorte drammatica del protagonista e della sua compagna saranno il pretesto per riflessioni esistenziali e spirituali profonde, mentre sullo sfondo la realtà dialoga con la fantasia, aprendo al lettore scenari immaginifici, primordiali e visionari.

    Anche in questo caso è possibile ritrovare la cifra stilistica degli autori, che si distinguono per l’indagine sul rapporto tra Uomo, Natura e Mitologia. Un viaggio d’esplorazione in un luogo inospitale e selvatico, in cui però convivono, assieme a tracce archeologiche e fauna tropicale, singolari connotazioni spirituali. È così che, all’incrocio tra natura e cultura, il viaggio nella foresta si trasforma in profondo viaggio interiore. I passaggi sono scanditi da continui flashback carichi di tensione e sorpresa, dove passato e presente, fuga e ricerca, si mescolano inesorabilmente, spingendo il protagonista a cercare delle risposte al confine tra l’ambiente che lo circonda e la sua interiorità. Il complesso figurativo, qui reso con disegni a china, riesce a immergere e coinvolgere il lettore nell’atmosfera sciamanica e misteriosa.

    Rivolto agli estimatori delle graphic novel e dei fumetti, per scoprire un nuovo autorevole protagonista.

    Illustrazioni di Luca Zamoc
    Testi di Luca Speranzoni
    Titolo in copertina Luca Barcellona
    Calligrafia Lorenzo Bolzoni
    Book design di Bunker

    20,5 × 29 cm
    96 pagine
    Brossura
    Edizione italiano
    Isbn 978-88-98030-42-2
    Prima edizione ottobre 2021

  • Out of Stock
     48,00

    Claudio Rocha e Tony de Marco hanno fondato la rivista Tupigrafia all’inizio del millennio a San Paolo e da allora non hanno mai smesso di lavorarci. Sono designer editoriali e da sempre punto di riferimento per artisti visivi, comunicatori, ricercatori, insegnanti, calligrafi, street writer e tipografi in Brasile. Hanno creato Tupigrafia perché volevano divertirsi con le forme delle lettere e rimanere in contatto con lettori che la pensano come loro, scambiando idee ed esperienze sulla scena tipografica. La loro rivista sorprendente e non convenzionale ha sempre riflettuto lo stato delle arti tipografiche e del lettering in Brasile e nel mondo. 

    Ora, dopo più di vent’anni e 13 numeri disponibili solo in lingua portoghese e quasi tutti fuori catalogo, i maestri di Tupigrafia, Rocha e De Marco, lanciano la prima antologia in inglese della rivista originale. Un potente e colorato volume di 208 pagine che presenta i vibranti contenuti di Tupigrafia per un pubblico internazionale di appassionati di lettering e caratteri tipografici. 

    Questa imprevedibile e imperdibile antologia presenterà alcuni dei temi più inventivi e innovativi di Tupigrafia come, tra gli altri, i pittori di insegne conosciuti come ‘abridores de letras’, che lavorano sulle barche dell’Amazzonia; i francobolli olandesi creati da Gerrit Noordzij, Wim Crouwel, Joost Swarte e altri; i dipinti murali di Fefê Talavera per la ‘giungla di cemento’ di San Paolo; i bizzarri caratteri in legno della Tipoteca Italiana e anche la tipografia nascosta di una collezione di matite.

    Disponibile anche in edizione limitata: Tupigrafia. 2000–2020 Anthology – Limited edition

    Design e curatela di Claudio Rocha e Tony de Marco
    Titolo in copertina di Luca Barcellona

    15,5 × 22,5 cm
    208 pagine con inserto in letterpress
    Cartonato
    Isbn 978-88-98030-41-5
    Prima edizione settembre 2021

  •  130,00

    Edizione speciale limitata a 50 copie per collezionisti
    Sovraccoperta/poster 60 × 40 cm con alfabeto di Luca Barcellona
    Cofanetto in tela con stampa a caldo

    Claudio Rocha e Tony de Marco hanno fondato la rivista Tupigrafia all’inizio del millennio a San Paolo e da allora non hanno mai smesso di lavorarci. Sono designer editoriali e da sempre punto di riferimento per artisti visivi, comunicatori, ricercatori, insegnanti, calligrafi, street writer e tipografi in Brasile. Hanno creato Tupigrafia perché volevano divertirsi con le forme delle lettere e rimanere in contatto con lettori che la pensano come loro, scambiando idee ed esperienze sulla scena tipografica. La loro rivista sorprendente e non convenzionale ha sempre riflettuto lo stato delle arti tipografiche e del lettering in Brasile e nel mondo. 

    Ora, dopo più di vent’anni e 13 numeri disponibili solo in lingua portoghese e quasi tutti fuori catalogo, i maestri di Tupigrafia, Rocha e De Marco, lanciano la prima antologia in inglese della rivista originale. Un potente e colorato volume di 208 pagine che presenta i vibranti contenuti di Tupigrafia per un pubblico internazionale di appassionati di lettering e caratteri tipografici. 

    Questa imprevedibile e imperdibile antologia presenterà alcuni dei temi più inventivi e innovativi di Tupigrafia come, tra gli altri, i pittori di insegne conosciuti come ‘abridores de letras’, che lavorano sulle barche dell’Amazzonia; i francobolli olandesi creati da Gerrit Noordzij, Wim Crouwel, Joost Swarte e altri; i dipinti murali di Fefê Talavera per la ‘giungla di cemento’ di San Paolo; i bizzarri caratteri in legno della Tipoteca Italiana e anche la tipografia nascosta di una collezione di matite.

    Design e curatela di Claudio Rocha e Tony de Marco
    Titolo in copertina di Luca Barcellona

    15,5 × 22,5 cm
    208 pagine con inserto in letterpress
    Cartonato
    Isbn 978-88-98030-41-5
    Prima edizione settembre 2021

  •  24,50

    Un libro di culto, dedicato all’indiscusso maestro della comunicazione visiva Bob Noorda, che passa in rassegna mezzo secolo di carriera in cui ha creato più di centosessanta marchi.

    In un lungo e appassionato dialogo con il graphic designer Francesco Dondina, Noorda ripercorre icone contemporanee che con il loro segno, dalla radicata impronta razionalista, hanno dato volto e identità all’industria e riconoscibilità ai nostri tragitti metropolitani. Una comunicazione senza tempo, quella di Noorda, come dimostra il fatto che molti dei loghi e dei progetti da lui disegnati sono sopravvissuti ai trend visivi degli ultimi decenni, rimanendo pressoché identici alle versioni originali: la segnaletica della metro di Milano e di New York, i loghi di Coop, Mondadori, Touring Club, Feltrinelli ne sono solo alcuni esempi.

    Dal libro emerge anche il forte rimpianto per un’Italia colta, aperta al nuovo, dove i dirigenti d’azienda erano Enrico Mattei e Adriano Olivetti; dove la cultura milanese era segnata dalla Pirelli di Gio Ponti e dalla Regione Lombardia di Piero Bassetti; dove architetti, designer e intellettuali si confrontavano tra loro e con il mondo, in una libera circolazione di pensiero e progettualità. La riflessione sul visual design non può eludere, secondo Bob Noorda, la necessità di riportare la cultura del progetto al centro del dibattito, dalle aule accademiche ai consigli di amministrazione, fino ad arrivare alle sedi della politica. Dopo la prima edizione del 2009, torna Una vita nel segno della grafica disponibile in questa rinnovata edizione di 184 pagine, di cui 48 a colori, con una selezione dei lavori più rappresentativi del grande maestro e un testo inedito di Massimo Vignelli, fondatore assieme a Noorda della agenzia nota a livello internazionale Unimark.

    Il libro è rivolto a tutto il mondo del visual design, appassionati, docenti, studenti di grafica e design, e naturalmente ai cultori di questa ormai leggendaria figura.

    Intervista di Francesco Dondina a Bob Noorda
    Book design di Bunker

    13,5 × 21,5 cm
    184 pagine (48 a colori)
    Brossura
    Edizione italiano
    Isbn 978-88-98030-37-8
    Prima edizione aprile 2021

  •  13,00

    «Cast it» è una pubblicazione composta in caratteri CAST. Il numero 4 presenta la premessa di Fournier a Modéles de caracteres de l’imprimerie (1742) seguita dalla versione inglese di Harry Carter (1930) commentata da James Mosley (1995). La prefazione è di Sébastien Morlighem.

    Nel 1736, l’incisore e fonditore di caratteri francese Fournier le jeune (1712-1768) iniziò a produrre nuovi caratteri nella sua fonderia a Parigi. Sei anni dopo pubblicò il campionario caratteri Modéles de caracteres comprendente un ‘Avviso agli amanti della stampa’ che siamo felici di ripubblicare. In questo testo Fournier traccia una storia della tipografia parlando dei colleghi più famosi che lo hanno preceduto. Descrive le sue scelte estetiche, spiega il suo sistema di misurazione a punti dei caratteri tipografici e ragiona sulla necessità di produrne in nuovi corpi. E conclude impegnandosi a migliorare i suoi caratteri e la qualità della stampa francese.

    Co-prodotto con CAST Cooperativa Anonima Servizi Tipografici
    Type designers: Erasmo Ciufo, Alessandro Colizzi, Giovanni De Faccio & Lui Karner, Alessio D’Ellena, Rafael Dietzsch, Giulio Galli, Riccardo Olocco, Luciano Perondi, Leo Philp, Tipiblu
    Prefazione di Sébastien Morlinghem
    Traduzione di Harry Carter (commentata da James Mosley)
    Editing di James Clough, Massimo Gonzato, Riccardo Olocco
    Book design di Esterson Associates

    16.5 × 24 cm
    48 pagine
    Cucito
    Edizione inglese (testo originale in francese)
    Issn 2531-765
    Isbn 978-88-98030-36-1
    Prima edizione novembre 2020

  • Image-2 Out of Stock
     12,50

    La scrittura, la forma delle lettere, i caratteri da stampa fanno parte del DNA di Lazy Dog, il nome della casa editrice è lì a suggerirlo. Per questo abbiamo raccolto l’invito della Cooperativa Anonima Servizi Tipografici a dar vita a «Cast it», la pubblicazione annuale che risponde a due istanze: promuovere la storia e la cultura del carattere insieme ai caratteri della fonderia.

    «Cast it» #1 utilizza la voce ‘Fonditore di caratteri da stampa’ del Dizionario delle arti e de’ mestieri come testo-campione per mostrare i caratteri CAST. Questo testo del 1769 è – come nota James Clough nella prefazione – il primo contributo sul tema mai pubblicato in lingua italiana.

    Coprodotto con CAST Cooperativa Anonima Servizi Tipografici
    Type designers: Erasmo Ciufo, Alessio D’Ellena, Giovanni De Faccio, Rafael Dietzsch, Riccardo Olocco, Luciano Perondi
    Prefazione by James Clough
    Book design di Alessio D’Ellena
    Editing di Massimo Gonzato, Riccardo Olocco

    16.5 × 24 cm
    48 pagine
    Cucito
    Edizione inglese (testo originale in italiano)
    Issn 2531-765
    Isbn 978-88-98030-05-7
    Prima edizione dicembre 2016