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    •  39,50

      La linea – che può prendere tante direzioni, scorrere lungo fiumi tortuosi, cadere nelle misteriose profondità dell’esistenza, per poi riemergere e superare montagne e specchi d’acqua – è la metafora della vita, sotto forma di un breve e intenso racconto visivo. 

      Linea vede la luce nel 1999. Concepito, scritto, progettato e stampato da Alessandro Zanella con l’insegna Ampersand – la casa editrice con cui pubblicava i propri volumi – in sessanta esemplari tirati con il torchio, dedicato alle figlie Anita e Francesca, come l’autore stesso svela al termine del racconto.

      Un’edizione deliziosa e leggera, simbolica nella narrazione, vibrante nella sua essenzialità. Essenzialità tutt’altro che semplice: «la semplicità è la cosa più complicata del mondo» ci ricorda Vico Magistretti, e davvero quest’opera così fluida, così pulita, è frutto di una lunga gestazione e di una produzione lenta e accurata.

      Oggi Lazy Dog è lieta e orgogliosa di presentare una nuova edizione anastatica in 499 copie numerate, che ricalca in tutto e per tutto la prima pubblicazione, compresi i due ‘pop up’ all’interno. Si è voluto aggiungere soltanto una sovracoperta, disegnata da Bunker, che assieme al testo introduttivo costituiscono i soli interventi non presenti nell’originale. 

      L’intento è quello di restituire intatto lo spirito che ha generato questo raffinato volume, destinandolo idealmente al sorriso di molti altri bambini e bambine.

      Testi, illustrazioni e progetto originale di Alessandro Zanella
      Adattamento Paolo Galvani
      Cover Design Bunker
      16 × 23,8 cm
      32 pagine
      Leporello incollato
      Cartonato con dorsino in tela e sovracoperta

      Edizione anastatica in 499 copie numerate
      Italiano
      Isbn 978-88-98030-67-5
      Prima edizione aprile 2024

    •  45,00

      Atti del convegno internazionale / Torino, 16–17 settembre 2021

      La Società Nebiolo di Torino è stata la più importante fonderia italiana di caratteri da stampa a livello nazionale e internazionale per gran parte del Novecento, fino alla sua chiusura avvenuta nel 1978. Nata da una piccola fonderia aperta nel 1852 e rilevata da Giovanni Nebiolo nel 1878, la Nebiolo venne ufficialmente costituita nel 1880. Una rapida espansione commerciale la porterà, entro la fine dell’Ottocento, a sviluppare con successo la produzione di macchine da stampa, settore nel quale dominerà il mercato italiano fino agli anni Settanta del secolo scorso.

      Nebiolo è ricordata soprattutto per il suo contributo nel campo dei caratteri da stampa. Lo Studio artistico – guidato in successione da Giulio Da Milano, Alessandro Butti e Aldo Novarese – ha progettato caratteri importanti che hanno segnato la storia della grafica italiana e non solo. A causa della dispersione degli archivi dell’azienda, è mancata finora una valutazione critica del suo patrimonio storico. Attraverso questo primo convegno internazionale e la pubblicazione dei suoi atti, il Nebiolo History Project offre finalmente un’ampia panoramica delle ricerche più aggiornate su aspetti finora poco indagati riguardanti la Società Nebiolo e il suo ruolo nella storia industriale e delle arti grafiche in Italia.

      A cura di Nebiolo History Project: Alessandro Colizzi, Riccardo Olocco, James Clough, Riccardo De Franceschi, Marta Bernstein, Massimo Gonzato
      Testi di AA.VV.

      19 × 27 cm
      376 pagine
      Brossura
      Edizione in lingua originale (italiano/inglese)
      Isbn 978-88-98030-89-7
      Prima edizione luglio 2023

    •  22,50

      Molti caratteri creati oggi sono legati al passato, e l’interesse per le vecchie forme di lettere è stimolato dal gran numero di risorse visive disponibili. Siamo circondati da caratteri digitali basati in un modo o nell’altro su modelli storici, ma è chiaro che non possiamo considerarli tutti come revival. Allora, come distinguere un carattere revival da uno vagamente basato su forme storiche? È necessaria una maggiore riflessione su questo argomento, sia per aiutare a orientarsi nel panorama dei caratteri tipografici contemporanei, sia per fare maggiore chiarezza nelle discussioni sulla storia dei caratteri. Questo pamphlet fornisce gli strumenti per la ricerca e la progettazione di caratteri revival. Una pubblicazione concisa che mostrerà una prospettiva pratica e un contenuto fresco, alimentando la conversazione tra i designer e gli studiosi.

      Il contenuto è organizzato in quattro parti. Gli autori iniziano definendo il terreno teorico, incluso una definizione di revival, e una discussione sui confini di un progetto di un carattere revival. La seconda parte introduce il quadro di analisi sviluppato per registrare le caratteristiche progettuali rilevanti del tipo usato come modello. Nella terza parte, gli autori applicano tale quadro al carattere romano inciso da Francesco Griffo per il De Aetna (1496). Sulla base di questa analisi, la quarta parte mostra il processo di rinascita di questo carattere storico.

      Anche se gli autori si concentrano sulla definizione di una procedura per progettare il revival di un carattere, questi suggerimenti possono essere adottati al di là di quello scopo. Il loro approccio assicurerà una forte connessione con il carattere originale e un aiuto sostanziale verso la comprensione di come impiegare modelli storici in un contesto contemporaneo.

      Testi di Riccardo Olocco e Michele Patanè
      Prefazione di Gerry Leonidas
      Book design Riccardo Olocco e Michele Patanè

      12,5 × 21 cm
      112 pagine
      Brossura
      Inglese
      Isbn 978-88-98030-48-4
      Prima edizione maggio 2022

    •  13,00

      «Cast it» è una pubblicazione che utilizza i caratteri CAST e si occupa di storia e cultura del carattere. Il numero 5 presenta The Processes of Type-making, un estratto dal primo capitolo di Plain Printing Types, un libro scritto dallo studioso-stampatore americano Theodore Low De Vinne e incluso nel suo trattato in quattro volumi The Practice of Typography (1900-1904).

      L’estratto si concentra sui riassunti di De Vinne sull’elettrotipia, la steretipia, le macchine da stampa e soprattutto sulle sue analisi dell’usura dei caratteri. Come sottolineato da Paul Shaw nella sua prefazione: «Il resoconto di De Vinne sulla tipografia, la composizione e la stampa è quello di uno stampatore commerciale su larga scala» […] «Il suo linguaggio è lucido e facilmente comprensibile per un lettore moderno al contrario di quello di Moxon, Fournier, o anche Mackellar».

      Co-prodotto con CAST Cooperativa Anonima Servizi Tipografici
      Type designers: Erasmo Ciufo, Alessandro Colizzi, Beatrice D’Agostino, Riccardo De Franceschi, Giovanni De Faccio & Lui Karner, Rafael Dietzsch, Alessio D’Ellena, Giulio Galli, Radek Lukasiewicz, Riccardo Olocco, Luciano Perondi, Leo Philp, Gianluca Sandrone, Tipiblu
      Prefazione di Paul Shaw
      Editing di Andrea Amato, James Clough, Massimo Gonzato, Riccardo Olocco
      Book design di +fortuna

      16.5 × 24 cm
      48 pagine
      Cucito
      Inglese
      Issn 2531-765
      Isbn 978-88-98030-44-6
      Prima edizione dicembre 2021

    • Out of Stock
       48,00

      Claudio Rocha e Tony de Marco hanno fondato la rivista Tupigrafia all’inizio del millennio a San Paolo e da allora non hanno mai smesso di lavorarci. Sono designer editoriali e da sempre punto di riferimento per artisti visivi, comunicatori, ricercatori, insegnanti, calligrafi, street writer e tipografi in Brasile. Hanno creato Tupigrafia perché volevano divertirsi con le forme delle lettere e rimanere in contatto con lettori che la pensano come loro, scambiando idee ed esperienze sulla scena tipografica. La loro rivista sorprendente e non convenzionale ha sempre riflettuto lo stato delle arti tipografiche e del lettering in Brasile e nel mondo. 

      Ora, dopo più di vent’anni e 13 numeri disponibili solo in lingua portoghese e quasi tutti fuori catalogo, i maestri di Tupigrafia, Rocha e De Marco, lanciano la prima antologia in inglese della rivista originale. Un potente e colorato volume di 208 pagine che presenta i vibranti contenuti di Tupigrafia per un pubblico internazionale di appassionati di lettering e caratteri tipografici. 

      Questa imprevedibile e imperdibile antologia presenterà alcuni dei temi più inventivi e innovativi di Tupigrafia come, tra gli altri, i pittori di insegne conosciuti come ‘abridores de letras’, che lavorano sulle barche dell’Amazzonia; i francobolli olandesi creati da Gerrit Noordzij, Wim Crouwel, Joost Swarte e altri; i dipinti murali di Fefê Talavera per la ‘giungla di cemento’ di San Paolo; i bizzarri caratteri in legno della Tipoteca Italiana e anche la tipografia nascosta di una collezione di matite.

      Disponibile anche in edizione limitata: Tupigrafia. 2000–2020 Anthology – Limited edition

      Design e curatela di Claudio Rocha e Tony de Marco
      Titolo in copertina di Luca Barcellona

      15,5 × 22,5 cm
      208 pagine con inserto in letterpress
      Cartonato
      Isbn 978-88-98030-41-5
      Prima edizione settembre 2021

    •  130,00

      Edizione speciale limitata a 50 copie per collezionisti
      Sovraccoperta/poster 60 × 40 cm con alfabeto di Luca Barcellona
      Cofanetto in tela con stampa a caldo

      Claudio Rocha e Tony de Marco hanno fondato la rivista Tupigrafia all’inizio del millennio a San Paolo e da allora non hanno mai smesso di lavorarci. Sono designer editoriali e da sempre punto di riferimento per artisti visivi, comunicatori, ricercatori, insegnanti, calligrafi, street writer e tipografi in Brasile. Hanno creato Tupigrafia perché volevano divertirsi con le forme delle lettere e rimanere in contatto con lettori che la pensano come loro, scambiando idee ed esperienze sulla scena tipografica. La loro rivista sorprendente e non convenzionale ha sempre riflettuto lo stato delle arti tipografiche e del lettering in Brasile e nel mondo. 

      Ora, dopo più di vent’anni e 13 numeri disponibili solo in lingua portoghese e quasi tutti fuori catalogo, i maestri di Tupigrafia, Rocha e De Marco, lanciano la prima antologia in inglese della rivista originale. Un potente e colorato volume di 208 pagine che presenta i vibranti contenuti di Tupigrafia per un pubblico internazionale di appassionati di lettering e caratteri tipografici. 

      Questa imprevedibile e imperdibile antologia presenterà alcuni dei temi più inventivi e innovativi di Tupigrafia come, tra gli altri, i pittori di insegne conosciuti come ‘abridores de letras’, che lavorano sulle barche dell’Amazzonia; i francobolli olandesi creati da Gerrit Noordzij, Wim Crouwel, Joost Swarte e altri; i dipinti murali di Fefê Talavera per la ‘giungla di cemento’ di San Paolo; i bizzarri caratteri in legno della Tipoteca Italiana e anche la tipografia nascosta di una collezione di matite.

      Design e curatela di Claudio Rocha e Tony de Marco
      Titolo in copertina di Luca Barcellona

      15,5 × 22,5 cm
      208 pagine con inserto in letterpress
      Cartonato
      Isbn 978-88-98030-41-5
      Prima edizione settembre 2021

    •  13,00

      «Cast it» è una pubblicazione composta in caratteri CAST. Il numero 4 presenta la premessa di Fournier a Modéles de caracteres de l’imprimerie (1742) seguita dalla versione inglese di Harry Carter (1930) commentata da James Mosley (1995). La prefazione è di Sébastien Morlighem.

      Nel 1736, l’incisore e fonditore di caratteri francese Fournier le jeune (1712-1768) iniziò a produrre nuovi caratteri nella sua fonderia a Parigi. Sei anni dopo pubblicò il campionario caratteri Modéles de caracteres comprendente un ‘Avviso agli amanti della stampa’ che siamo felici di ripubblicare. In questo testo Fournier traccia una storia della tipografia parlando dei colleghi più famosi che lo hanno preceduto. Descrive le sue scelte estetiche, spiega il suo sistema di misurazione a punti dei caratteri tipografici e ragiona sulla necessità di produrne in nuovi corpi. E conclude impegnandosi a migliorare i suoi caratteri e la qualità della stampa francese.

      Co-prodotto con CAST Cooperativa Anonima Servizi Tipografici
      Type designers: Erasmo Ciufo, Alessandro Colizzi, Giovanni De Faccio & Lui Karner, Alessio D’Ellena, Rafael Dietzsch, Giulio Galli, Riccardo Olocco, Luciano Perondi, Leo Philp, Tipiblu
      Prefazione di Sébastien Morlinghem
      Traduzione di Harry Carter (commentata da James Mosley)
      Editing di James Clough, Massimo Gonzato, Riccardo Olocco
      Book design di Esterson Associates

      16.5 × 24 cm
      48 pagine
      Cucito
      Edizione inglese (testo originale in francese)
      Issn 2531-765
      Isbn 978-88-98030-36-1
      Prima edizione novembre 2020

    •  13,00

      «Cast it» è una pubblicazione periodica composta in caratteri CAST. Il numero 3 propone la trascrizione di Der Schriftgiesser insieme alla sua traduzione in inglese.

      Der Schriftgiesser (Il fonditore di caratteri) è una descrizione della fusione dei caratteri da stampa inclusa nella Werkstäte der heutigen Künste oder die neue Kunsthistorie, una sorta di enciclopedia dei mestieri, originariamente pubblicata a Lipsia tra il 1761 e il 1779. L’autore, Johann Samuel Halle (1727–1810), era un accademico e funzionario prussiano. La sua descrizione del processo di produzione dei caratteri è probabilmente il primo testo dettagliato sull’argomento scritto in tedesco da un autore che non era né uno stampatore né un imprenditore del settore.

      Nel 1922, la fonderia di caratteri Wilhelm Woellmer di Berlino ripubblicò il testo di Der Schriftgiesser come ricordo della riunione annuale delle fonderie tedesche. Grazie a Dan Reynolds, oggi disponiamo per la prima volta della traduzione in inglese del testo di Halle. Il brano è accompagnato da una prefazione che è anche l’unico commento sui suoi contenuti mai pubblicato finora.

      Coprodotto con CAST Cooperativa Anonima Servizi Tipografici
      Type designers: Alessandro Colizzi, Erasmo Ciufo, Alessio D’Ellena, Giovanni de Faccio e Lui Karner, Riccardo De Franceschi, Rafael Dietzsch, Giulio Galli, Riccardo Olocco, Luciano Perondi, Leo Philp, Tipiblu
      Prefazione e traduzione di Dan Reynolds
      Editing di Massimo Gonzato, Riccardo Olocco
      Progetto grafico di Tipiblu

      16.5 × 24 cm
      48 pagine
      Cucito
      Edizione inglese (testo originale in tedesco)
      Issn 2531-765
      Isbn 978-88-98030-27-9
      Prima edizione dicembre 2019

    •  18,00

      Una buona impaginazione può certamente catturare l’attenzione, ma quando i dettagli non sono curati, la lettura richiede uno sforzo eccessivo e il piacere finisce subito. In questo agile volumetto Jost Hochuli, uno fra i più noti e apprezzati grafici svizzeri, spiega come assicurare ai lettori la miglior esperienza possibile. Per farlo ci introduce al mondo del dettaglio tipografico o della microtipografia e analizza uno per uno i suoi elementi costitutivi: lettera, spazio tra le lettere, parola, spazio tra le parole, riga, interlinea e colonna di testo. Sono tutti aspetti spesso trascurati dai progettisti grafici perché non rientrano nella sfera creativa, ma dai quali dipende la leggibilità del testo. Attraverso esempi e casistiche, Hochuli segnala problemi e indica soluzioni, stimola acume e senso critico per poi invitare ogni grafico ad assumersi la responsabilità di decidere con coerenza, buon senso e sensibilità tutte le volte che la professione glielo richieda.

      Testi di Jost Hochuli
      Editing di Massimo Gonzato
      Book design di Jost Hochuli
      Adattamento edizione italiana di Bunker

      12.5 × 21 cm
      68 pagine
      Brossura
      Italiano
      Isbn 978-88-98030-20-0
      Prima edizione maggio 2018

    • Out of Stock
       80,00

      Oltre all’edizione normale (solo libro) presentiamo questa edizione deluxe, che comprende un portfolio di 25 stampe tipografiche originali. Queste composizioni sono state stampate individualmente in risposta al nuovo tema comune della speranza, che ha seguito nel 2017 quello della paura del 2016. Ogni anno infatti i partecipanti svolgono il tema prescelto in due momenti: durante la residenza artistica di gruppo e, in seguito, con il lavoro individuale di ciascuno nel proprio studio. Vengono scelti temi opposti/complementari per creare tensione e trovare equilibrio. L’edizione deluxe del volume Letterpress Workers mostra questi due momenti assieme.

      Testi di Simona Borzacchiello, Claudio Madella, Fabrizio Radaelli
      Direzione artistica di Claudio Madella
      Book design di Fabrizio Radaelli, Giacomo Silva

      19 × 22 cm
      90 pagine
      33 immagini + 25 stampe tipografiche
      Cartonato alla bodoniana
      Edizione italiano/inglese
      Prima edizione dicembre 2017

    •  13,00

      «Cast it» è una pubblicazione composta in caratteri CAST. Il numero 2 pubblica come testo-campione i primi due capitoli di The printer’s grammar, un manuale per compositori scritto e pubblicato da John Smith a Londra nel 1755.

      Come osserva James Mosley nella sua prefazione, Smith fa spesso riferimento a Moxxon e al suo Mechanick exercises (1683–1684), ma a differenza della maggior parte dei manuali del tempo non si basa su esso. Da diversi passaggi di The printer’s grammar (alcuni dei quali presenti in questi estratti) è evidente che Smith aveva imparato il mestiere di compositore in Germania e conosceva anche le pratiche francesi e olandesi. Insomma, era un imprenditore e un cittadino europeo ante litteram.

      CAST è una fonderia di caratteri digitali che condivide lo spirito imprenditoriale e cosmopolita di Smith promuovendo il dibattito internazionale su temi tipografici. Oltre a «Cast it», CAST pubblica sul suo sito articoli sulla scienza, la storia e la cultura del carattere.

      Coprodotto con CAST Cooperativa Anonima Servizi Tipografici
      Type designers: Andrea Amato, Erasmo Ciufo, Alessio D’Ellena, Giovanni de Faccio, Riccardo De Franceschi, Rafael Dietzsch, Riccardo Olocco, Luciano Perondi
      Prefazione di James Mosley
      Book design di Riccardo Olocco
      Editing di Massimo Gonzato, Riccardo Olocco

      16.5 × 24 cm
      48 pagine
      Cucito
      Edizione inglese
      Issn 2531-765
      Isbn 978-88-98030-10-1
      Prima edizione dicembre 2017

    • -25% Off
       30,00

      L’idea alla base del progetto Letterpress Workers, ormai consueto appuntamento internazionale di designer tipografi che si tiene ogni anno a Milano, è che il graphic design debba svolgere un ruolo attivo all’interno della società e quindi parlare anche delle pulsioni che la attraversano. Nell’edizione del 2016 è stato affrontato il concetto di paura.

      Il libro, attraverso un racconto visivo corale, raccoglie i lavori frutto di tale sodalizio e ne approfondisce i risvolti socioculturali, a cominciare dal progetto grafico, liberamente ispirato all’opera del designer olandese Willem Sandberg, che con il suo esempio umano e professionale ha incarnato lo spirito stesso di questa edizione del convegno.

      Testi di Simona Borzacchiello, Claudio Madella, Fabrizio Radaelli
      Direzione artistica di Claudio Madella
      Book design di Fabrizio Radaelli, Giacomo Silva

      19 × 22 cm
      90 pagine
      33 immagini (16 artwork)
      Cartonato alla bodoniana
      Edizione italiano/inglese
      Isbn 978-88-98030-22-4
      Prima edizione giugno 2017

    • L'Italia-Insegna_sec1
       49,90

      Ironiche e intuitive, originali e spiritose, improvvisate ed eleganti, le insegne e le iscrizioni italiane sono lo specchio della nostra società.

      Il libro che James Clough ha scritto raccogliendo, commentando e classificando più di 300 fotografie di insegne e scritte di ogni genere scattate in più di 100 località lungo la Penisola è ora disponibile in questa nuova edizione italiana. Stesso contenuto, opportunamente aggiornato e migliorato con piccoli ma significativi interventi, e una copertina rinnovata.

      La libertà, avulsa da modelli precostituiti, l’abilità degli artigiani e la loro creatività rendono le insegne italiane così straordinarie. James Clough le esamina da una prospettiva storico-estetica e illustra con approccio critico i lati migliori e peggiori di questa singolare espressione d’arte applicata.

      Testi e fotografie di James Clough
      Copertina di Luca Barcellona
      Book design di Bunker

      30 × 21 cm
      248 pagine
      Oltre 300 immagini
      Cartonato
      Edizione italiana
      Isbn 978-88-98030-13-2
      Seconda edizione marzo 2017

    • Image-2 Out of Stock
       12,50

      La scrittura, la forma delle lettere, i caratteri da stampa fanno parte del DNA di Lazy Dog, il nome della casa editrice è lì a suggerirlo. Per questo abbiamo raccolto l’invito della Cooperativa Anonima Servizi Tipografici a dar vita a «Cast it», la pubblicazione annuale che risponde a due istanze: promuovere la storia e la cultura del carattere insieme ai caratteri della fonderia.

      «Cast it» #1 utilizza la voce ‘Fonditore di caratteri da stampa’ del Dizionario delle arti e de’ mestieri come testo-campione per mostrare i caratteri CAST. Questo testo del 1769 è – come nota James Clough nella prefazione – il primo contributo sul tema mai pubblicato in lingua italiana.

      Coprodotto con CAST Cooperativa Anonima Servizi Tipografici
      Type designers: Erasmo Ciufo, Alessio D’Ellena, Giovanni De Faccio, Rafael Dietzsch, Riccardo Olocco, Luciano Perondi
      Prefazione by James Clough
      Book design di Alessio D’Ellena
      Editing di Massimo Gonzato, Riccardo Olocco

      16.5 × 24 cm
      48 pagine
      Cucito
      Edizione inglese (testo originale in italiano)
      Issn 2531-765
      Isbn 978-88-98030-05-7
      Prima edizione dicembre 2016

    • L'Italia-Insegna_sec1 Out of Stock
       49,90

      Giocose e intuitive, originali e spiritose, improvvisate ed eleganti, le insegne e le iscrizioni italiane sono lo specchio della sua società. Ciò che le distingue è la varietà delle forme delle lettere.

      Anche prima che le font tipografiche dominassero la scena, in Italia non c’è mai stata una vera standardizzazione nelle lettere disegnate e non è mai stato stampato alcun manuale per pittori d’insegne. Questa libertà, avulsa da modelli precostituiti, l’abilità degli artigiani e la loro creatività rendono le insegne italiane così straordinarie.

      In questo libro James Clough le esamina da una prospettiva storico-estetica. Dallo stile ornato toscano dell’Ottocento alle lettere eccentriche del Liberty, dalle grandiose iscrizioni architettoniche degli anni Trenta alle deliziose opere dei vecchi pittori d’insegne sopravvissute, dalle scritte fantasma fasciste a quelle sui coperchi dei tombini, Clough illustra con approccio critico i lati migliori e peggiori di questa singolare espressione d’arte applicata, accompagnando i lettori in un affascinante viaggio con oltre 300 fotografie, scattate in più di 100 località lungo la Penisola.

      Testi e fotografie di James Clough
      Copertina di Luca Barcellona
      Book design by Bunker

      30 × 21 cm
      248 pagine
      Oltre 300 immagini
      Cartonato
      Edizione italiana
      Isbn 978-88-98030-01-9
      Prima edizione settembre 2015