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  •  45,00

    Atti del convegno internazionale / Torino, 16–17 settembre 2021

    La Società Nebiolo di Torino è stata la più importante fonderia italiana di caratteri da stampa a livello nazionale e internazionale per gran parte del Novecento, fino alla sua chiusura avvenuta nel 1978. Nata da una piccola fonderia aperta nel 1852 e rilevata da Giovanni Nebiolo nel 1878, la Nebiolo venne ufficialmente costituita nel 1880. Una rapida espansione commerciale la porterà, entro la fine dell’Ottocento, a sviluppare con successo la produzione di macchine da stampa, settore nel quale dominerà il mercato italiano fino agli anni Settanta del secolo scorso.

    Nebiolo è ricordata soprattutto per il suo contributo nel campo dei caratteri da stampa. Lo Studio artistico – guidato in successione da Giulio Da Milano, Alessandro Butti e Aldo Novarese – ha progettato caratteri importanti che hanno segnato la storia della grafica italiana e non solo. A causa della dispersione degli archivi dell’azienda, è mancata finora una valutazione critica del suo patrimonio storico. Attraverso questo primo convegno internazionale e la pubblicazione dei suoi atti, il Nebiolo History Project offre finalmente un’ampia panoramica delle ricerche più aggiornate su aspetti finora poco indagati riguardanti la Società Nebiolo e il suo ruolo nella storia industriale e delle arti grafiche in Italia.

    A cura di Nebiolo History Project: Alessandro Colizzi, Riccardo Olocco, James Clough, Riccardo De Franceschi, Marta Bernstein, Massimo Gonzato
    Testi di AA.VV.

    19 × 27 cm
    376 pagine
    Brossura
    Edizione in lingua originale (italiano/inglese)
    Isbn 978-88-98030-89-7
    Prima edizione luglio 2023

  •  35,00

    Il manifesto raccoglie cento immagini di alberi, stampate in scala 1:200, con e senza fogliame, accuratamente selezionate tra quelle racchiuse nel volume omonimo. Replica del poster originale de L’architettura degli alberi della mostra di Modena e Reggio Emilia del 1982, corretto nelle tavole e attualizzato nella grafica. Unica differenza rispetto alla versione originale è l’aggiunta del colore verde.

    Le illustrazioni a china restituiscono con fedeltà le peculiarità delle specie arboree raffigurate, permettendoci di godere della loro varietà e specificità. La nomenclatura scientifica di ciascuna pianta è accompagnata dalla terminologia volgare. Le immagini sono numerate così da permettere all’osservatore una facile identificazione degli alberi e non solo di apprezzarne l’indiscutibile bellezza.

    Illustrazioni originali dello Studio Leonardi-Stagi
    Design (su originale del 1982) Bunker

    70 × 100 cm
    Carta Fedrigoni Arena Smooth Natural 170 g
    Stampa offset a 2 colori Pantone
    Isbn 978-88-98030-61-3
    Prima edizione aprile 2023

  •  27,50

    «Antologia di cultura grafica» è la nuova collana dedicata alla storia della comunicazione visiva. Curata da Alessandro Colizzi e Silvia Sfligiotti, coadiuvati di volta in volta da uno o più guest editor, la collana propone una serie di volumi, organizzati intorno a un tema o a un’epoca, e comprende una ricca antologia di testi (articoli, saggi, capitoli, estratti, manifesti) tradotti in lingua italiana e introdotti da un saggio dei curatori. 

    «La questione moderna in Europa», primo volume della collana, affronta il dibattito grafico in seno al movimento moderno degli anni fra le due guerre, con uno sguardo allargato al continente europeo per includere autori di culture e storie nazionali finora trascurate dalla storiografia. 

    Lungi dall’essere un fenomeno unitario, il movimento moderno è stato caratterizzato da una pluralità di manifestazioni e dalla presenza di posizioni teoriche molto diverse. In particolare, la grafica modernista è stata il frutto di un processo di negoziazione tra attori appartenenti a diversi contesti nazionali. Inoltre, alla sua formazione hanno partecipato soggetti provenienti da molteplici ambiti disciplinari: pubblicità, editoria, architettura, fotografia, giornalismo e industria della stampa. 

    Questa antologia riflette la varietà di orientamenti e opinioni espresse tanto all’interno delle singole vicende nazionali, quanto dalle diverse personalità coinvolte, che hanno interpretato l’ideologia del moderno in modi e forme quanto mai eterogenee. Il panorama che ne emerge è decisamente più sfumato e ibrido di quanto sia apparso finora nelle pubblicazioni esistenti, e permette di cogliere il fenomeno nella sua complessità teorica, estetica, tecnologica e sociale. 

    Antologia di cultura grafica 1
    A cura di Alessandro Colizzi, Silvia Sfligiotti & Carlo Vinti
    Book design Bunker e Alessandro Colizzi
    13,5 × 21,5 cm
    280 pagine
    Brossura con alette
    Italiano
    Isbn 978-88-98030-56-9
    Prima edizione febbraio 2023

  •  18,00

    Alfazoo non è uno zoo convenzionale. Ospita gli animali più insoliti del mondo: vocali e consonanti selvagge prossime all’estinzione. 

    Questo ABC trasforma le lettere in animali semplicemente aggiungendo a ogni forma un paio di occhi e una bocca, in un gioco grafico che invita i giovani lettori a giocare con le lettere per inventare il proprio alfabeto bestiale. 

    Con la sua freschezza e il suo design moderno, è difficile credere che questo libro del designer italiano Alfredo De Santis sia stato pubblicato per la prima volta nel 1968 da Emme Edizioni, la casa editrice visionaria che ha portato sul mercato italiano titoli d’avanguardia per bambini di autori come Leo Lionni, Iela ed Enzo Mari, Tomi Ungerer, Yutaka Sugita, Bruno Munari, Luigi Veronesi, Maurice Sendak, Emanuele Luzzati, Bob Gill. 

    Una lezione di design senza tempo per leggere forme e simboli attraverso una diversa lente visiva.

    Illustrazioni di Alfredo de Santis
    Testo di Marta Sironi
    Book design Bunker
    (su progetto originale Emme Edizioni)

    21 × 21 cm
    48 pagine
    Cartonato
    Italiano
    Isbn 978-88-98030-57-6
    Prima edizione febbraio 2023

  •  19,00

    Perché Pino Tovaglia custodisse questo inedito, o quale sia la sua vera genesi, non lo sapremo mai. Il fatto è che la figlia Irene, mettendo mano ai materiali del padre, ha rinvenuto queste 24 tavole, tenute insieme con il nastro adesivo, con una intrigante copertina dove campeggia, davanti e dietro, il logotipo Pirelli. Il mistero si infittisce perché i responsabili del famoso marchio sostengono che non vi sia traccia di un simile progetto nei loro archivi; anche durante gli anni della collaborazione tra il designer e la multinazionale niente riconduce a questo opuscolo, che appare come un vero e proprio prototipo.

    Quale sia la sua origine, si tratta in ogni caso di un interessante e singolare studio sulla forma allungata, che evidentemente Tovaglia si diverte a compiere di propria spontanea volontà. L’associazione con il brand, per quanto possiamo supporre, nasce probabilmente per analogia con il contenuto, o viceversa.

    Le 56 pagine di Una storia lunga come sono dunque un prezioso esercizio di stile, riproposto nella sua integrità formale, ma adattato per una pubblicazione contemporanea, corredata da un breve testo di Marta Sironi, che ci permette di indagare e valorizzare il lato più umano di una delle figure più significative della grafica italiana nella seconda metà del Novecento. 

    Dedicato agli appassionati di grafica, di illustrazione e ai semplici ammiratori di un grande protagonista che spontaneamente si rivolge ai bambini, con un pizzico di mistero…

    Illustrazioni di Pino Tovaglia
    Testo di Marta Sironi
    Copertina di Flavia Ruotolo
    Book design Bunker e Flavia Ruotolo

    21 × 12 cm
    56 pagine
    Brossura con sovracoperta
    Italiano
    Isbn 978-88-98030-54-5
    Prima edizione novembre 2022

  •  58,00

    La fotografia è un atto di autocoscienza verso se stessi e il proprio background culturale. In sessant’anni di carriera Franco Fontana ha fotografato ciò che non si vede, riuscendo a fissare attraverso l’inquadratura un’immagine ‘altra’ che si astrae dalla realtà, libera dal soggetto ritratto. La geometria, le proporzioni e la composizione gli hanno permesso di raggiungere per gradi progressivi una sintesi concettuale che si è tradotta in unità linguistica e nella sua manifestazione formale, le immagini. 

    Oggi la crisi della società liquida apre all’autore l’opportunità di esplorare nuovi territori dell’invisibile ‘a occhio nudo’, ampliando l’orizzonte visivo e l’impianto iconografico pur mantenendo coerenza stilistica e identitaria. Se l’unità ha origine dall’ibridazione delle differenze, dall’affermazione dell’unità stessa originano le differenze, in un sistema in equilibrio costante tra concettuale e formale, invisibile e visibile.

    Invisibile, un libro di 168 pagine con oltre 100 fotografie, è la restituzione di una meticolosa ricerca d’archivio da cui sono emersi molti scatti inediti: dalle ricerche più sperimentali fino a prove più intime di libertà espressiva, che costituiscono il terreno fertile da cui è cresciuto lo stile inconfondibile che ha reso celebre Franco Fontana a livello internazionale.

    Dedicato a chi conosce o si avvicina al percorso espressivo dell’autore, a chi desidera esplorare quello spazio interiore, oltre la realtà, che attiene all’interpretazione soggettiva, dove si va alla ricerca dell’immagine che ancora non c’è e che soltanto la sensibilità dell’occhio del fotografo sa cogliere e tradurre in uno scatto unico e irripetibile. Così, improvvisamente, l’invisibile diventa visibile.

    L’edizione italiana contiene il breve libretto di aforismi 33 pensieri sulla fotografia.

    Fotografie di Franco Fontana
    Curatela di Lorenzo Respi
    Book design Bunker

    22 × 27 cm
    168 pagine
    Cartonato
    Italiano
    Isbn 978-88-98030-52-1
    Prima edizione novembre 2022

  •  16,00

    Ci sono luoghi che esistono solo nella memoria, alcuni di questi sono così bizzarri da sembrare invece frutto dell’immaginazione di un bambino – o magari di un artista o ancora di un designer. Non è questo il caso de I negozi di Aoi Huber Kono: le facciate minuziosamente illustrate in questo leporello che Aoi inizia a comporre nel 1974, corrispondono a luoghi che sono esistiti eccome, luoghi quotidiani e familiari. 

    Se siamo tutti abituati ad andare in panetteria o in pescheria, che ne è stato invece delle confetterie, delle latterie, della modista o della merceria? Forse un giorno racconteremo ai nostri figli, come fosse una leggenda, che i giocattoli non sono sempre stati stipati nelle corsie di un centro commerciale ma che esistevano negozi nei quali trascorrere ore a guardarli tutti, posti magici dove farsi portare dopo essere stati dal dottore, o dai nonni in gran segreto. O ancora che un tempo, quando il mondo era un po’ meno interconnesso e molto piú vario, non esistevano luoghi nei quali trovare qualsiasi cosa, dal sedano ai copertoni: esistevano le botteghe. 

    In questo libro, le cui tavole erano state pensate per un volumetto della collana Tantibambini, a cura di Bruno Munari per Einaudi, Aoi Huber Kono illustra le facciate di 16 negozi, compiendo una sintesi dei tratti piú caratteristici di ciascuno: alcuni esistono ancora, ma chi può dire per quanto?

    Il titolo in copertina è un piccolo gioiello di design e grafica, frutto dell’intensa collaborazione tra marito e moglie: Max Huber ha realizzato le strisce della tenda con ritagli colorati e ha composto il lettering, Aoi l’ha impreziosito con una orlatura punteggiata.

    Illustrazioni Aoi Huber Kono
    Book design Bunker

    23 × 16 cm
    16 pagine
    Leporello con sovraccoperta
    Italiano
    Isbn 978-88-98030-51-4
    Prima edizione luglio 2022

  •  19,00

    «Di che cosa è fatto un sospiro?»
    Il sospiro della mamma è fatto di preoccupazioni e di stanchezza, ma i piccoli non sanno di che si tratta, altrimenti sarebbero… grandi!
    Cosa possono fare allora per rendere questo sospiro più leggero? E che cosa può fare papà?

    Questo volume nasce dall’esigenza di raccontare per immagini l’affettività tra i bambini e i loro genitori, lasciando, come è del resto consuetudine dell’artista, che siano le poche parole associate alla potenza evocativa delle immagini a comunicarci il senso profondo di tale rapporto. Le undici tavole illustrate che compongono quest’opera raccontano emozioni piccole ed essenziali che attendono di essere scoperte.

    Il primo libro per piccolissimi di Lazy Dog è dedicato a tutte le mamme e al peso che sono in grado di portare sulle spalle, ma anche a tutte le famiglie che si fanno in quattro per condividerlo. 

    Testo e illustrazioni di Ayumi Kudo
    Book design Bunker

    24 × 16 cm
    24 pagine
    Cartonato
    Italiano
    Isbn 978-88-98030-47-7
    Prima edizione maggio 2022

  •  29,00

    Luca Barcellona è un calligrafo noto a livello internazionale, che siamo abituati a conoscere per il suo linguaggio immediato, fatto di lettere sinuose che riportano l’arte calligrafica nella contemporaneità. Lost in Strokes è una pubblicazione sull’attuale lavoro dell’artista, che però si differenzia dal ‘mondo Barcellona’ che tutti conosciamo.

    Il libro parla un linguaggio inedito, al limite tra scrittura asemica e pittura, che fotografa l’evoluzione espressiva, stilistica ed emotiva di Barcellona e il suo lavoro degli ultimissimi tempi, dimostrando ancora una volta come per l’autore la scrittura rappresenti un atto denso, meditativo, sicuramente artistico. Le lettere per la prima volta si trasformano in panorami urbani che creano nuovi alfabeti pittorici, gli skyline partono dai caratteri, si alimentano di scrittura, ma ne prendono anche le distanze per trasformarsi in qualcosa d’altro, ben più complesso, come a  riassumere  il percorso fatto dall’artista fino ad ora.

    Di certo «usare la scrittura, fare la scrittura e superare in parte la scrittura stessa è questione urgente nel nostro contemporaneo» (Fabiola Naldi), e ancora una volta Luca Barcellona si posiziona come uno degli artisti più interessanti nel panorama internazionale della calligrafia, che anzi ogni volta sembra spingere un po’ più avanti il confine della disciplina, sconfinando, attraverso una metamorfosi espressiva, nell’arte contemporanea.

    Disponibile anche in edizione limitata: Lost in Strokes – Limited Edition

    Testi di Fabiola Naldi e Luca Barcellona
    Colonna sonora di Dj Craim
    Book design di Bunker

    21 × 28 cm
    48 pagine
    Gloo binding
    Italiano
    Isbn 978-88-98030-46-0
    Prima edizione febbraio 2022

  •  120,00

    L’edizione speciale in cofanetto contiene, oltre al volume, tre poster da 30 × 60 cm e il vinile con la colonna sonora di Dj Craim rieditata appositamente. Tirata in 100 copie, è disponibile solo sul nostro sito.

    Luca Barcellona è un calligrafo noto a livello internazionale, che siamo abituati a conoscere per il suo linguaggio immediato, fatto di lettere sinuose che riportano l’arte calligrafica nella contemporaneità. Lost in Strokes è una pubblicazione sull’attuale lavoro dell’artista, che però si differenzia dal ‘mondo Barcellona’ che tutti conosciamo.

    Il libro parla un linguaggio inedito, al limite tra scrittura asemica e pittura, che fotografa l’evoluzione espressiva, stilistica ed emotiva di Barcellona e il suo lavoro degli ultimissimi tempi, dimostrando ancora una volta come per l’autore la scrittura rappresenti un atto denso, meditativo, sicuramente artistico. Le lettere per la prima volta si trasformano in panorami urbani che creano nuovi alfabeti pittorici, gli skyline partono dai caratteri, si alimentano di scrittura, ma ne prendono anche le distanze per trasformarsi in qualcosa d’altro, ben più complesso, come a  riassumere  il percorso fatto dall’artista fino ad ora.

    Di certo «usare la scrittura, fare la scrittura e superare in parte la scrittura stessa è questione urgente nel nostro contemporaneo» (Fabiola Naldi), e ancora una volta Luca Barcellona si posiziona come uno degli artisti più interessanti nel panorama internazionale della calligrafia, che anzi ogni volta sembra spingere un po’ più avanti il confine della disciplina, sconfinando, attraverso una metamorfosi espressiva, nell’arte contemporanea.

    Testi di Fabiola Naldi e Luca Barcellona
    Colonna sonora di Dj Craim
    Book design di Bunker

    21 × 28 cm
    48 pagine
    Gloo binding
    Italiano
    Isbn 978-88-98030-46-0
    Prima edizione febbraio 2022

  •  48,00

    1963. Gusmano Cesaretti, 19 anni, una passione per il ‘sogno americano’, una macchina fotografica e un biglietto di sola andata per New York. Nasce così l’incredibile storia di The Picture Man, colui che dalla provincia di Lucca, senza parlare inglese, sbarca negli Stati Uniti diventando l’occhio forse più autorevole e diretto delle subculture americane.

    Prima a Chicago, poi a Los Angeles, Gusmano e la sua macchina fotografica sono un tutt’uno, il suo occhio documenta di prima mano le sottoculture urbane dell’epoca: il jazz metropolitano, la beat generation, la East L.A. dei Chicanos, le esperienze mistiche messicane. Si trova nel posto giusto al momento giusto, testimone oculare diretto e attendibile, con il suo stile crudo, istintivo, vibrante e autentico della cosiddetta street photography, contribuendo alla genesi dell’immaginario collettivo occidentale. In seguito lavora, come direttore della fotografia e come consulente per l’immagine, a fianco di alcuni tra i più influenti registi del cinema americano di fine secolo, come Michael Mann, Tony Scott e Marc Forster.

    È una vita ‘a film’ quella di Gusmano, ripercorsa in questo libro grazie all’intervista realizzata nel 2018 dal giovane fotografo e direttore creativo Stefano Lemon, che ne delinea l’esperienza umana e la carriera artistica. 168 pagine e 85 fotografie, in buona parte mai pubblicate, raccontano le tappe di uno straordinario percorso iniziato oltre cinquant’anni prima, dando vita a una sorta di magico passaggio di testimone.

    Fotografie di Gusmano Cesaretti
    Prefazione di Jeffrey Deitch, Chaz Bojorquez
    Testi di Stefano Lemon
    Calligrafia di Luca Barcellona
    Book design di Bunker

    17 × 25 cm
    168 pagine
    Brossura alla svizzera
    Inglese/Italiano

    Isbn 978-88-98030-38-5
    Prima edizione novembre 2021

  • Out of Stock
     30,00

    Lorenzo Mattotti, illustratore di fama internazionale, amatissimo dal pubblico, ha sempre guardato alla settima arte come a una fonte inesauribile di ispirazione.

    Il libro, realizzato in occasione dell’edizione 2021 del Festival International du Film de La Roche-sur-Yon, che ha dedicato all’artista una mostra inedita, vuole mettere in luce il doppio filo che lega l’opera di Mattotti al cinema. Questo doppio filo lo ha portato negli anni a disegnare i manifesti di film e di importanti rassegne cinematografiche, fino a firmare nel 2019 il lungometraggio animato di grande successo La famosa invasione degli orsi in Sicilia, che è stato presentato al Festival di Cannes.

    Il volume è diviso in quattro sezioni: Manifesti per festival di cinema, dall’immagine di numerosi festival degli anni Novanta, al prestigioso incarico per Cannes, fino alla Mostra del Cinema di Venezia; Illustrazioni editoriali, commissionate dal «The New Yorker» durante la lunga collaborazione con la famosa rivista americana; Manifesti di film, tra cui Eros, per cui disegna i poetici interludi che aprono i tre episodi diretti da Wong Kar-wai, Michelangelo Antonioni e Steven Soderbergh; e infine i Film d’animazione, dal primissimo Barbablù, passando per Pinocchio fino al già citato La famosa invasione degli orsi in Sicilia, accompagnati da schizzi e storyboard inediti.

    Conclude il volume, una lunga e appassionata intervista della direttrice artistica del Festival Charlotte Serrand a Lorenzo Mattotti, che ripercorre le tappe del suo viaggio all’interno della settima arte, iniziata nel cinema del prozio, il Cinema Mattotti.

    A cura di Melania Gazzotti
    Con la collaborazione di Charlotte Serrand
    Illustrazioni di Lorenzo Mattotti
    Testi di Melania Gazzotti, Charlotte Serrand, Maximilien Schnel
    Book design di Bunker

    19,5 × 26 cm
    112 pagine
    Cartonato
    Francese/Italiano
    Isbn 978-88-98030-43-9
    Prima edizione ottobre 2021

  • -15% Off
     17,85

    Frutto di un lavoro durato 6 anni, Il bacio della lucertola è la graphic novel con cui Luca Zamoc debutta nel mondo editoriale. Il racconto nasce da un intenso viaggio di Zamoc nel 2013 attraverso la giungla tailandese e si insinua nella mente e nella penna dell’autore fino a diventare oggi un capolavoro di 96 pagine, ridisegnato ben tre volte prima di arrivare alla forma definitiva. Tutto parte da un incidente nella selva indonesiana: la sorte drammatica del protagonista e della sua compagna saranno il pretesto per riflessioni esistenziali e spirituali profonde, mentre sullo sfondo la realtà dialoga con la fantasia, aprendo al lettore scenari immaginifici, primordiali e visionari.

    Anche in questo caso è possibile ritrovare la cifra stilistica degli autori, che si distinguono per l’indagine sul rapporto tra Uomo, Natura e Mitologia. Un viaggio d’esplorazione in un luogo inospitale e selvatico, in cui però convivono, assieme a tracce archeologiche e fauna tropicale, singolari connotazioni spirituali. È così che, all’incrocio tra natura e cultura, il viaggio nella foresta si trasforma in profondo viaggio interiore. I passaggi sono scanditi da continui flashback carichi di tensione e sorpresa, dove passato e presente, fuga e ricerca, si mescolano inesorabilmente, spingendo il protagonista a cercare delle risposte al confine tra l’ambiente che lo circonda e la sua interiorità. Il complesso figurativo, qui reso con disegni a china, riesce a immergere e coinvolgere il lettore nell’atmosfera sciamanica e misteriosa.

    Rivolto agli estimatori delle graphic novel e dei fumetti, per scoprire un nuovo autorevole protagonista.

    Illustrazioni di Luca Zamoc
    Testi di Luca Speranzoni
    Titolo in copertina Luca Barcellona
    Calligrafia Lorenzo Bolzoni
    Book design di Bunker

    20,5 × 29 cm
    96 pagine
    Brossura
    Edizione italiano
    Isbn 978-88-98030-42-2
    Prima edizione ottobre 2021

  •  19,50

    L’effetto dei fuochi d’artificio al momento dell’esplosione sembra impossibile da riprodurre su carta, a causa della sua natura effimera e cangiante. Eppure alla fine dell’Ottocento, in Giappone, Jinta Hirayama intraprese questa sfida, pubblicando uno straordinario catalogo.

    Se un tempo il volumetto aveva la funzione di mostrare ai clienti di Hirayama Fireworks Company la varietà e l’originalità delle produzioni pirotecniche, con tanto di istruzioni per l’uso, oggi il catalogo illustrato di fuochi d’artificio si mostra ai nostri occhi come un’opera d’arte grafica di grande valore. 86 magnetiche illustrazioni, geometriche ed eleganti, rigorose e soprendenti, che riescono a evocare la brillantezza e la magnificenza dei fuochi così come appaiono di notte e costituiscono la riproduzione restaurata del catalogo originale, datato 1883.

    Proprio in quegli anni la società di Hirayama si distinse per la produzione di fuochi d’artificio, apportando notevoli innovazioni tecniche che culminarono in un nuovo orizzonte espressivo: dall’utilizzo esclusivo della tonalità arancione si passò infatti a un tripudio di colori.

    Le singolari illustrazioni, oltre ad essere fonte di ispirazione, incurioscono chi guarda con combinazioni sempre diverse, e riportano proprio all’etimologia nipponica del termine: pagina dopo pagina pare proprio di vedere i ‘fiori di fuoco’ (in giapponese, hanabi). Un libro insolito e originale, con l’inequivocabile sapore d’altri tempi di un’arte che non è mai passata di moda.

    Con un prezioso ricordo d’infanzia di Aoi Huber Kono, e il lettering in copertina di Luca Barcellona.

    Con un testo di Aoi Huber Kono
    Lettering in copertina di Luca Barcellona
    Book design di Bunker

    12 × 18 cm
    96 pagine
    Brossura dorso a vista + sovraccoperta
    Edizione italiano
    Isbn 978-88-98030-40-8
    Prima edizione luglio 2021

  •  19,00

    Sette incredibili disegni dello stesso paesaggio, ritratto dal 1953 al 1972, e di come questo cambia in così poco tempo. L’esordio dell’artista e illustratore svizzero Jörg Müller, pubblicato per la prima volta nel 1973 e grazie al quale l’autore si fece conoscere a livello internazionale, era allora qualcosa di completamente nuovo nel mondo dei libri illustrati ed è oggi un’opera quanto mai attuale.

    Niente parole, sono solo le tavole a parlare e una data a scandire il tempo: là dove c’era un prato, un ruscello, una casa dipinta con orti e alberi in fiore, poco dopo c’è anche un trattore e un treno che passa sullo sfondo. Pagina dopo pagina il bosco e il ruscello non ci sono più, arrivano le ciminiere e gli stabilimenti industriali, la casa dipinta viene demolita per far spazio a un’autostrada trafficata e a un supermercato.

    Un paesaggio che cambia volto nell’arco di pochi anni, un racconto per immagini che non vuole essere un cliché nostalgico dell’ambiente rurale, ma una cronistoria di viva immediatezza del cambiamento portato dalla gloriosa era del progresso. Le tavole dell’autore, splendidamente disegnate, sono senza tempo e senza luogo, dipingendo uno scenario che la maggior parte di noi ha vissuto negli ultimi sessant’anni: tutti ricordiamo quel prato dell’infanzia che oggi non c’è più e purtroppo continuiamo a vederne sparire altri.

    L’edizione di questo libro cerca di essere in parte fedele alla prima, originale edizione tedesca dando alle immagini spazio e centralità. Dove c’era un prato, che valse all’autore il German Youth Literature Award nel 1974, è oggi un grande classico sull’ambiente, che innesca una riflessione urgente e necessaria.

    Con un testo di Giulia Mirandola, attenta curatrice di progetti culturali che mettono al centro la lettura visiva e la relazione con il paesaggio.

    Illustrazioni di Jörg Müller
    Con un testo di Giulia Mirandola
    Book design di Bunker

    30 × 23,5 cm
    24 pagine
    Cartonato
    Edizione italiano
    Isbn 978-88-98030-39-2
    Prima edizione maggio 2021

  •  24,50

    Un libro di culto, dedicato all’indiscusso maestro della comunicazione visiva Bob Noorda, che passa in rassegna mezzo secolo di carriera in cui ha creato più di centosessanta marchi.

    In un lungo e appassionato dialogo con il graphic designer Francesco Dondina, Noorda ripercorre icone contemporanee che con il loro segno, dalla radicata impronta razionalista, hanno dato volto e identità all’industria e riconoscibilità ai nostri tragitti metropolitani. Una comunicazione senza tempo, quella di Noorda, come dimostra il fatto che molti dei loghi e dei progetti da lui disegnati sono sopravvissuti ai trend visivi degli ultimi decenni, rimanendo pressoché identici alle versioni originali: la segnaletica della metro di Milano e di New York, i loghi di Coop, Mondadori, Touring Club, Feltrinelli ne sono solo alcuni esempi.

    Dal libro emerge anche il forte rimpianto per un’Italia colta, aperta al nuovo, dove i dirigenti d’azienda erano Enrico Mattei e Adriano Olivetti; dove la cultura milanese era segnata dalla Pirelli di Gio Ponti e dalla Regione Lombardia di Piero Bassetti; dove architetti, designer e intellettuali si confrontavano tra loro e con il mondo, in una libera circolazione di pensiero e progettualità. La riflessione sul visual design non può eludere, secondo Bob Noorda, la necessità di riportare la cultura del progetto al centro del dibattito, dalle aule accademiche ai consigli di amministrazione, fino ad arrivare alle sedi della politica. Dopo la prima edizione del 2009, torna Una vita nel segno della grafica disponibile in questa rinnovata edizione di 184 pagine, di cui 48 a colori, con una selezione dei lavori più rappresentativi del grande maestro e un testo inedito di Massimo Vignelli, fondatore assieme a Noorda della agenzia nota a livello internazionale Unimark.

    Il libro è rivolto a tutto il mondo del visual design, appassionati, docenti, studenti di grafica e design, e naturalmente ai cultori di questa ormai leggendaria figura.

    Intervista di Francesco Dondina a Bob Noorda
    Book design di Bunker

    13,5 × 21,5 cm
    184 pagine (48 a colori)
    Brossura
    Edizione italiano
    Isbn 978-88-98030-37-8
    Prima edizione aprile 2021