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L’angolo del type #3

Eccoci per la terza puntata di ’L’angolo del type’, lo spazio di Lazy Blog dedicato a voi type lovers. Ancora una volta proverò a darvi una panoramica di alcune nuove font e fonderie emergenti che spero possano rivelarsi utili per i vostri progetti futuri.

Alberto Perera — 7 Settembre 2025


Siamo arrivati a settembre: non ci sentiamo dalla scorsa primavera e, nel frattempo, c’è stata tutta l’estate. Spero che abbiate trascorso qualche momento di pausa, ricaricato le batterie e che siate pronti ad affrontare nuovi progetti con entusiasmo.

Dopo questa pausa, torno da voi con cinque font che ho scoperto – e anche riscoperto – di recente, e che mi hanno davvero colpito.

Si tratta di caratteri che si distinguono per la loro personalità, la loro versatilità e la capacità di adattarsi a diversi tipi di progetto, dai più minimalisti ai più sperimentali.

Pronti a scoprirli insieme? Andiamo!

1. Schmalfette Grotesk


Diorama Type Partners è una fonderia parigina che ha riportato in vita questo splendido Grotesk Condensed. Si basa sul type omonimo disegnato nel 1954 dallo svizzero Walter F. Haettenschweiler, a cui hanno aggiunto le minuscole mantenendo tutto il suo spirito originale.
Lo Schmalfette lo avete visto di sicuro: è quello di Twen, la rivista tedesca famosa per i suoi layout pazzeschi, ma anche di vari manifesti di Armando Milani e del celebre The Herald di Massimo Vignelli.

2. PP Museum


Pangram Pangram non ha bisogno di molte presentazioni: è una delle fonderie più attive e interessanti del momento. PP Museum è un sans-serif umanista affascinante, ispirato ai bozzetti dell’Optima del grande Hermann Zapf.
Come scrivono loro stessi, è “[…] an indispensable tool for designers seeking to bridge classic craftsmanship with contemporary aesthetics.” Ah, e provatelo anche con i glifi alternativi!

3. Timmons NY


Buy Fonts Save Lives è un bellissimo progetto che raccoglie fondi per la ricerca contro il cancro in UK. Tra i caratteri che preferisco c’è Timmons NY, disegnato da Matt Willey, un designer che amo molto. È un font che Willey usa spesso nei suoi editoriali e che porta con sé tutta la forza del suo stile. Insieme a Timmons, sempre firmati da Willey, trovate anche AType Stencil.

4. Rhymes


Maxitype è una fonderia svizzera con un catalogo che vanta splendidi sans-serif grotesk, geometrici e interpretazioni molto libere e creative. Tra questi, Rhymes è un gioiellino graziato, perfetto sia nella versione Text che in quella Display, quindi adatto sia a testi che titoli.
In sostanza, è una rivisitazione contemporanea del Times New Roman, ed è davvero un piccolo capolavoro.

5. Plain


Come molti designer avranno già notato, Pentagram ha rifatto da poco il sito, e secondo me il risultato è davvero riuscito. Tra le novità c’è Plain, scelto come font principale.
È un carattere pulito e versatile, perfetto per qualsiasi tipo di testo. Non a caso viene dalla fonderia svizzera Optimo, che oltre a creare font di altissimo livello ha anche un blog davvero interessante.

Ora vi lasco andare a esplorare i vari siti e provare tutti i font. Alla prossima!

Alberto Perera è un grafico e content creator che esplora temi legati al mondo del design. Attraverso il proprio profilo Instagram, Alberto divulga contenuti legati all’ambito editoriale e all’universo della grafica, consigliando libri e autori, raccontando aneddoti sulle grandi voci del design mondiale e ricostruendo la storia di loghi e marchi che tutti conosciamo.