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La linea come metafora della vita

Approfittando della nostra riedizione di «Linea», delizioso libro tipografico per bambini originariamente edito nel 1999, lo studioso e tipografo Alessandro Corubolo omaggia la figura di Alessandro Zanella, straordinario private printer, editore, artista e amico veronese.

«La semplicità è la cosa più complicata del mondo»

Vico Magistretti


Alessandro Zanella (1955–2012) Artista tipografo ed editore. Cresciuto a Verona, Zanella è stato l’ultimo erede dei ‘private printer’ attivi nella città scaligera. Tra il 1977 e il 1982 è socio della Plain Wrapper Press e stampa insieme a Richard Gabriel Rummonds, intellettuale e stampatore statunitense, una quindicina di titoli. Quando Rummonds torna in patria, Zanella prosegue l’attività di private printer, sia stampando per se stesso, sia come designer e stampatore per conto di altri editori.
L’insegna Ampersand, sotto cui viene pubblicato Linea, compare per la prima volta nel 1990; riguarda le proprie edizioni e anche la stamperia vera e propria. All’attività editoriale e artistica, Zanella affianca la docenza, tenendo numerosi corsi di tipografia, sia privati sia presso l’Università di Verona e l’Accademia di Belle Arti di Venezia. Scompare prematuramente a Creta nel 2012, lasciandoci in eredità le sue raffinate edizioni, esposte in seguito in numerose mostre in Italia e all’estero.

Un libro che è (anche) un libro d’artista.

Nel 1999 – ma l’idea, ce lo racconta l’autore, risaliva a diversi anni prima – Alessandro Zanella si dedicò anima e corpo a un progetto che da molto tempo albergava nella sua fantasia: fare un librino con una favola per far sorridere le due figlie e i loro piccoli amici. Egli desiderava che si divertissero nel seguire il percorso di una linea che corre a zig zag tra alberi e prati, tuffandosi nel fiume e valicando il monte … finché c’è fiato. Alessandro realizzerà quindi un libro per bambini, con elementi che attirano l’attenzione dei più piccoli, come collages e pop-up, mettendo le sue capacità tecniche e artistiche al servizio di occhi giovani e curiosi. È così che è nato Linea, un libro che è (anche) un libro d’artista.

La dizione “libro d’artista”, per la molteplicità dei possibili significati che gli vengono attribuiti, ha spesso (sempre?) lasciato insoddisfatti o in disaccordo i più che scrivono o leggono quel termine; ma in questo caso finalmente potrà esserci unanimità di consenso: Linea è in toto un vero libro d’artista! Alessandro Zanella, l’artista appunto, in questo caso non è solo il tipografo che persegue perfezione e bellezza nel progettare e stampare libri con il torchio. Egli ha disegnato, inciso, cucito, colorato carte, ritagliato, incollato e, ovviamente, stampato e rilegato. Come se ciò non bastasse, questo racconto figurato è opera sua anche per l’invenzione e la scrittura della fiaba, anche per ciò che riguarda l’integrazione fra testo e percorso della linea. Qualsiasi soluzione grafica e creativa, in ogni dettaglio, sono opera sua.

Alessandro Zanella all’opera nell’atto di comporre un testo

Un librino dedicato ai più piccoli

Linea fu edito in sessanta esemplari, subito esauriti in doni agli amici e alle amiche delle figlie. Da anni ne sono invano ricercate le copie rimaste, non solo da collezionisti e bibliofili ma anche da lettori appassionati e amanti della bellezza.
Si apprezza ancor più, quindi, l’idea dell’editore Lazy Dog, con la moglie e le figlie di Alessandro, che è stata quella di riproporre la favola, ovviamente con l’uso di moderne tecnologie, in un numero di copie che permettesse una maggiore diffusione al pubblico originalmente identificato, ovvero i bambini, questa volta in buon numero.


La scommessa, vinta, a mio avviso, era, in questa moderna riedizione, di restare il più possibile fedeli all’originale, del quale è ripercorso il disegno sia nelle scelte di materiali e soluzioni, ma anche nello spirito dell’autore, attratto, come Munari, dai bambini e dal loro mondo. Cambiano solo la sovracoperta, di un bell’azzurro e la rilegatura, che permette alla linea di svilupparsi orizzontalmente attraverso le pagine.

Un’immagine degli interni dall’edizione originale del 1999

Alessandro Corubolo è uno studioso e tipografo veronese. Ha condiviso con Gino Castiglioni proprietà e conduzione della stamperia privata Officina Chimaerea, che è conosciuta per numerose edizioni di stampa al torchio apprezzate in Italia e all’estero. Egli ha condotto inoltre diverse ricerche sulla storia della stampa e dell’editoria.

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