Tra le pagine di How Many Women Are in the Room?, il volume che raccoglie i progetti premiati da Aiap Women in Design Award, emergono le voci di giovani designer e pioniere della grafica, tra idee editoriali, storie di attivismo, disegni, parole e oggetti simbolici. In questo articolo abbiamo selezionato cinque progetti che ci sono sembrate particolarmente interessanti, accompagnati da alcune note sulle loro autrici.
24 Ottobre 2025

How Many Women Are in the Room? racconta la quinta edizione di AWDA, Aiap Women in Design Award, il premio biennale che celebra le designer della comunicazione visiva, promosso in collaborazione con AIAP, Associazione Italiana Design della Comunicazione Visiva.
Il titolo del volume riprende la domanda posta durante la cerimonia di premiazione, un invito a riflettere su chi occupa ruoli, spazi e linguaggi nel design, e quanto questi siano ancora oggi non sempre accessibili. Una riflessione che va oltre i premi, mettendo in luce dinamiche sociali e culturali che influenzano la progettazione visiva e il riconoscimento professionale delle donne.
Il libro raccoglie idee e riflessioni da tutto il mondo, attraversando ambiti che spaziano dal design grafico all’editoria all’innovazione visiva. In questo articolo vi presentiamo cinque progettiste e cinque realizzazioni selezionate tra passato e presente, che ci hanno colpito per originalità, impatto e capacità di raccontare storie significative.
Libri consigliati


UN LIBRO (anzi, tanti)
I libri illustrati di Aoi Huber Kōno
Bruno Munari parlava di un particolare «sensore» nascosto tra i capelli di Aoi, che le permette di «vedere e capire le strutture che sono nelle forme naturali».
Aoi Huber Kōno, nata a Tokyo nel 1936, è una designer e illustratrice giapponese nota per il suo stile grafico giocoso e colorato. Cresciuta in un ambiente creativo grazie al padre Takashi Kono, ha studiato a Tokyo e poi a Stoccolma, specializzandosi in tipografia occidentale.
Nel 1962 si trasferisce a Milano, collaborando con Max Huber, che diventerà suo marito, Bruno Munari e Achille Castiglioni. Dal 1970 vive a Sagno, in Svizzera, dove continua a lavorare nel suo studio.
Il suo lavoro spazia dalla grafica all’illustrazione, dalla pittura al design di tessuti, ceramiche e, soprattutto, libri per bambini, in cui la spontaneità dei segni rende visibile la complessità con grazia e leggerezza.
Libri consigliati


UN FILM
La città delle donne
Michela Papadia (1943–2015) e Gemma Fiorentini (1948) sono due figure di riferimento nel design grafico italiano, attive dagli anni ’70 e note per la loro collaborazione professionale.
Tra i loro lavori più importanti figura la linea grafica della celebre casa di produzione cinematografica francese Gaumont, selezionata al Compasso d’Oro nel 1981.
Va ricordato che Papadia e Fiorentini sono anche le autrici del manifesto e dell’opuscolo del film La città delle donne di Federico Fellini, con il disegno di Andrea Pazienza, di cui hanno curato design e impaginazione.


UN FESTIVAL
Il Festival del Ciclo Mestruale
Giulia Bardelli è una designer grafica e sviluppatrice web, cofondatrice dello studio multidisciplinare But Maybe, con sede a Bologna.
Tra i suoi progetti più significativi figura il Festival del Ciclo Mestruale, che si propone di creare uno spazio pubblico inclusivo e sicuro per aumentare la consapevolezza sulle mestruazioni, trattandole come tema di salute e parità di genere.
Il piano di comunicazione e l’identità visiva del festival, sviluppati da Bardelli, sono chiari, pop e inclusivi, con l’obiettivo di combattere l’esclusione e offrire uno spazio di ascolto e supporto.


UNA MOSTRA
The Game. Il ruolo di Emergency
Paola Fortuna è una designer e architetta italiana, fondatrice dello studio +fortuna, specializzato in progettazione editoriale, identità visiva, wayfinding e design espositivo.
La mostra The Game. Il ruolo di Emergency nasce dal workshop Communication Design 3, sviluppato da Fortuna in collaborazione con Luciano Perondi. I due hanno immaginato una serie di giochi da tavolo sulle migrazioni legate alle guerre, in collaborazione con Emergency.
I visitatori hanno sperimentato materiali di recupero che evocano i luoghi dei giochi dei migranti, dando nuova vita e significato agli elementi raccolti, raccontando con ironia amara il difficile attraversamento dei confini.


UNA CAMPAGNA
Le parole per dirlo
Le parole per dirlo è una campagna di sensibilizzazione sul linguaggio inclusivo, inteso come forma di comunicazione che riconosce la diversità, promuove il rispetto e le pari opportunità.
La campagna è stata ideata dallo studio creativo Officina 3am, attivo dal 2010 nel campo del graphic e web design, con sedi a Mestre, Venezia e Benevento, e composto da Anna Saccani e Anna Silvestri. La collaborazione include anche Anna Dalla Via, che attualmente vive e lavora a New York come graphic designer e illustratrice.
Lanciata a Rimini nel marzo 2022, la campagna si è articolata in cinque manifesti contro il linguaggio razzista, omofobico e sessista. Il linguaggio influenza profondamente come ci sentiamo e il nostro senso di appartenenza. L’obiettivo era responsabilizzare le persone e invitarle a riflettere sul potere delle parole, che possiamo sempre scegliere e orientare.
AWDA è il premio biennale che celebra le donne nel design della comunicazione visiva, dando visibilità a progetti innovativi e al talento femminile nel settore. A inizio 2026 sarà attiva la call per la sesta edizione del premio. Qui più informazioni.



