50 Products

Filters
Done
  •  18,00

    Quante volte, in metro, in autobus, in treno, siamo stati catturati dalle persone attorno a noi assorte nei loro mondi digitali? Siamo in grado di discernere dall’uso delle apparecchiature digitali, smartphone in testa, ciò che ci è utile da ciò che ci penalizza? Siamo davvero in grado di giudicare le nuove pratiche a cui ci siamo tanto facilmente e disordinatamente quanto velocemente abituati?

    Cremonesi è un artista che si esprime per immagini: con approccio ironico e tratto leggero disegna persone riprese nella quotidianità degli spostamenti in metropolitana, tutte magneticamente attratte dal proprio telefono cellulare; ci mostra in fondo noi stessi allo specchio, facendoci sorridere e invitandoci a riflettere. Le frasi e i nomi disseminati lungo il libro invitano ad approfondire, esortano a indagare su cosa ci sia dietro a questa… ‘mobilezation’ – neologismo dall’inglese mobile (cellulare) e mobilization (mobilitazione) –, ci accompagnano mentre sfogliamo le tavole dei personaggi, sorpresi spesso in pose di inattesa plasticità ed eloquenza.

    Dedicato a chi è sensibile ai nuovi comportamenti sociali – come la mobilezation appunto – e apprezza lo spirito autoironico e tutt’altro che superficiale dell’autore, a chi ama l’illustrazione e la leggerezza.

    Testi e illustrazioni di Paolo Cremonesi
    Book design di Bunker

    13 × 19 cm
    96 pagine
    45 illustrazioni
    Brossura
    Edizione italiano
    Isbn 978-88-98030-32-3
    Prima edizione giugno 2020

  •  28,00

    La scrittura è indubbiamente un fattore protagonista dello sviluppo della civiltà umana. In Italia il compito di promuovere la cultura della ‘bella scrittura’ è portato avanti dall’Associazione Calligrafica Italiana attraverso workshop, corsi specializzati e iniziative varie. Dopo anni di trascuratezza questa disciplina è tornata a essere più viva che mai, soprattutto tra i giovani. In risposta a tale crescente interesse i maestri calligrafi dell’Associazione hanno preparato questo nuovo e prezioso strumento.

    Un manuale che introduce le regole fondamentali della calligrafia e prende in esame undici stili di scrittura, dalla classica alla contemporanea. Ogni modello è curato da un docente dell’Associazione esperto nel rispettivo stile. L’ultima parte, infine, presenta alcuni esempi di applicazione pratica, realizzati sia da membri dell’ACI sia da colleghi e collaboratori stranieri di fama internazionale. Il manuale è consigliato a studenti, professionisti, appassionati di calligrafia e a tutti coloro che ricercano la bellezza delle lettere scritte a mano.

    Testi e illustrazioni a cura dei maestri dell’Associazione Calligrafica Italiana

    21,5 × 30 cm
    104 pagine
    Brossura
    Edizione italiano
    Isbn 978-88-98030-31-6
    Prima edizione settembre 2020

  •  13,00

    «Cast it» è una pubblicazione periodica composta in caratteri CAST. Il numero 3 propone la trascrizione di Der Schriftgiesser insieme alla sua traduzione in inglese.

    Der Schriftgiesser (Il fonditore di caratteri) è una descrizione della fusione dei caratteri da stampa inclusa nella Werkstäte der heutigen Künste oder die neue Kunsthistorie, una sorta di enciclopedia dei mestieri, originariamente pubblicata a Lipsia tra il 1761 e il 1779. L’autore, Johann Samuel Halle (1727–1810), era un accademico e funzionario prussiano. La sua descrizione del processo di produzione dei caratteri è probabilmente il primo testo dettagliato sull’argomento scritto in tedesco da un autore che non era né uno stampatore né un imprenditore del settore.

    Nel 1922, la fonderia di caratteri Wilhelm Woellmer di Berlino ripubblicò il testo di Der Schriftgiesser come ricordo della riunione annuale delle fonderie tedesche. Grazie a Dan Reynolds, oggi disponiamo per la prima volta della traduzione in inglese del testo di Halle. Il brano è accompagnato da una prefazione che è anche l’unico commento sui suoi contenuti mai pubblicato finora.

    Coprodotto con CAST Cooperativa Anonima Servizi Tipografici
    Type designers: Alessandro Colizzi, Erasmo Ciufo, Alessio D’Ellena, Giovanni de Faccio e Lui Karner, Riccardo De Franceschi, Rafael Dietzsch, Giulio Galli, Riccardo Olocco, Luciano Perondi, Leo Philp, Tipiblu
    Prefazione e traduzione di Dan Reynolds
    Editing di Massimo Gonzato, Riccardo Olocco
    Progetto grafico di Tipiblu

    16.5 × 24 cm
    48 pagine
    Cucito
    Edizione inglese (testo originale in tedesco)
    Issn 2531-765
    Isbn 978-88-98030-27-9
    Prima edizione dicembre 2019

  •  79,00

    La prima grande opera dedicata interamente alla discografia cinematografica del maestro Ennio Morricone. Unica nel suo genere, nasce dall’idea del collezionista, autore ed esperto di cinema Maurizio Baroni, il quale attinge dal proprio sconfinato archivio per dar vita a una nutrita rassegna che riguarda oltre cinquant’anni di prestigiosa carriera, in buona parte inedita, che comprende spartiti manoscritti autografi del maestro, copertine dei dischi delle colonne sonore e tanto altro.

    Accompagnano sapientemente le oltre 550 immagini del volume i testi di Germano Barban, giornalista esperto di cinema e di musica da film, e gli appassionati interventi di grandi registi e attori, svelando così alcuni retroscena di questo straordinario successo e i motivi dell’influenza che Ennio Morricone ha esercitato nell’immaginario collettivo attraverso le sue musiche. Un omaggio in piena regola a questo grande compositore di musica da film italiano, senza dubbio il più famoso al mondo.

    Testi di Maurizio Baroni, Germano Barban e di Dario Argento, John Boorman, John Carpenter, Liliana Cavani, Edda Dell’Orso, Roberto Faenza, Christopher Frayling, Daniele Furlati, Lisa Gastoni, Giancarlo Giannini, Guido Lombardo, Mauro Maur, Giuliano Montaldo, Franco Nero, Gino Paoli, Nicola Piovani, Quentin Tarantino, Giuseppe Tornatore e Carlo Verdone
    Copertina di Luca Barcellona
    Book design di Bunker

    22 × 30,5 cm
    368 pagine
    Cartonato
    Edizione italiano
    Isbn 978-88-98030-30-9
    Prima edizione ottobre 2019

  •  23,00

    I volti delle donne di Franco Matticchio sono seri ed enigmatici, lui li disegna di getto su ogni supporto cartaceo che gli capita sotto mano, da una busta da lettere alla pagina di un libro o del «New Yorker».

    Sono i volti che incontra per strada, alla stazione, che osserva nel quotidiano e che si accumulano e si sovrappongono nel suo personale immaginario visivo. L’attenzione di Matticchio è catturata da donne dalla bellezza non appariscente, le cui espressioni impassibili sono accomunate da una certa intensità e fierezza nello sguardo. L’illustratore continua negli anni a ritornare su questo inesauribile soggetto, usando ogni mezzo: pastelli, acquarelli, acrilici o anche semplicemente una penna a china o una matita, collocando sempre queste figure su sfondi neutri o in ambienti spogli senza riferimenti temporali, riuscendo nella sottrazione ad acuire l’intimità delle scene e a creare atmosfere sospese e rarefatte.

    Nel tempo Matticchio ha raccolto una vera e propria collezione di volti femminili, quasi mai realizzati su commissione e per lo più non pubblicati: un cospicuo corpo di disegni nel quale si ritrova l’inconfondibile stile dell’illustratore ma allo stesso tempo si fatica a riconoscere quella vena surreale e ironica, che è uno dei suoi principali tratti distintivi. Matticchio infatti, quando si trova a disegnare un viso di donna si pone unicamente come un osservatore affascinato e discreto della profonda e misteriosa complessità dell’animo femminile.

    Il libro, a cura di Melania Gazzotti, è accompagnato da un testo inedito di Ugo Cornia.

    A cura di Melania Gazzotti
    Testi di Ugo Cornia, Melania Gazzotti e Rosanna Padrini Dolcini
    Book design di Bunker

    13,5 × 19 cm
    80 pagine
    Cartonato
    Edizione italiano/inglese
    Isbn 978-88-98030-21-7
    Prima edizione luglio 2019

  •  38,00

    Il ‘libro dei libri’ di Katsumi Komagata, opera essenziale dell’autore pubblicata nel 2013 da Les Trois Ourses, compare ora per la prima volta in versione bilingue italiano e inglese, in un’edizione rinnovata e aggiornata. Komagata non ha bisogno di presentazioni: è sufficiente riportare le due istanze con cui ha rivoluzionato l’editoria per l’infanzia. A partire da un intreccio tra il vissuto con la giovane figlia Aï e le sperimentazioni plastiche caratterizzanti la sua formazione, Komagata riesce a forgiare una nuova sensibilità artistica grazie all’estrema semplificazione di forme e colori.

    Nei suoi libri l’autore rende conto del punto di vista dell’infante sul mondo e, seguendo i suoi processi di crescita, ne asseconda lo sviluppo della percezione, realizzando un vero e proprio studio non solo pedagogico ma anche antropologico. Del resto, il suo modo di intendere l’editoria per bambini è rivoluzionario in quanto i volumi stessi sono veri e propri oggetti di design: le tecniche del pop-up, la nipponica arte dell’origami o del tangram sono solo alcuni dei tanti esempi con cui l’autore recupera il valore materico proprio di qualsiasi libro, in un ricco incontro di colori, forme e stimoli sensoriali. Così facendo, la sensibilità che traspare dai suoi libri non può che ampliare la platea del pubblico, raggiungendo anche quello adulto.

    Nelle 192 pagine della presente monografia si trovano oltre 100 illustrazioni che offrono una visione completa delle sue opere. Il libro è rivolto a tutti gli estimatori della figura di Komagata e di ciò che essa rappresenta per l’editoria, il design e le arti grafiche a livello mondiale. Nella nuova edizione in italiano e inglese sono inoltre compresi i titoli pubblicati da One Stroke, agenzia e casa editrice dell’autore, negli ultimi 5 anni.

    Prefazione di Stefano Salis
    Testi di Kazumasa Nagaï, Élisabeth Lortic e Katsumi Komagata
    Book design di Bunker

    22 × 28 cm
    192 pagine
    Brossura
    Edizione italiano/inglese
    Isbn 978-88-98030-33-0
    Prima edizione aprile 2019

  •  24,00

    Fin dagli esordi della propria carriera di artista visiva, nei primi anni Ottanta, Emi Ligabue pone al centro della sua ricerca gli oggetti del vivere quotidiano, dagli utensili di uso comune alle icone della modernità e del design, realizzando dapprima sculture e installazioni e in seguito opere bidimensionali, prediligendo la tecnica del collage. Prelevare e ricontestualizzare le immagini è la sua cifra stilistica e ha permesso all’artista di sperimentare liberamente la commistione dei generi, e di riflettere sui sempre più labili confini tra arti visive e arti applicate.

    Nei 65 collage de La settimana bianca, titolo della mostra a cura di Melania Gazzotti presso il centro culturale Mutty e del relativo catalogo, Emi Ligabue si misura con un immaginario visivo diverso: la montagna, in quanto meta relativamente recente di villeggiatura e sport invernali. Stavolta quindi il soggetto dell’indagine non è più il manufatto in sé, quanto piuttosto l’insieme visivo di cime innevate, sci, racchette e pose plastiche, collocato all’interno di un fenomeno collettivo di costume – iniziato negli anni Sessanta e ormai consolidato – che grazie all’elaborazione e all’interpretazione artistica diventa evocazione e assume una prospettiva iconica, tutt’altro che scevra da ironia e provocazione come, del resto, consuetudine dell’artista.

    Un libro rivolto agli amanti dell’illustrazione, della grafica e del design e, naturalmente, agli irriducibili frequentatori della montagna d’inverno.

    A cura di Melania Gazzotti
    Testi di Melania Gazzotti
    Book design di Bunker

    21 × 28 cm
    68 pagine
    Cucito punto Singer
    Edizione italiano
    Isbn 978-88-98030-14-9
    Prima edizione gennaio 2019

  •  95,00

    «Dunque bisogna conoscere gli alberi per progettare i parchi; conoscerli uno a uno, e anche sapere che il disegno di un parco è il disegno di un ‘divenire’, la proposta di un meccanismo di trasformazione, di crescita, di vita e di morte».
    — Franca Stagi

    I disegni del volume L’Architettura degli Alberi di Cesare Leonardi e Franca Stagi rappresentano un insuperato strumento per la progettazione del verde.

    Frutto di uno studio durato oltre vent’anni, il libro contiene la trattazione di 212 specie arboricole, disegnate in scala 1:100, con e senza fogliame, corredate dai diagrammi delle proiezioni delle ombre durante le ore della giornata e nel corso delle stagioni, dalla tabelle di variazione cromatica stagionale delle chiome e da 393 schede descrittive di ogni famiglia (53), genere (128) e specie (212), con 185 disegni particolari di foglie, fiori e frutti.

    Un testo fondamentale, oggi di nuovo disponibile in questa rinnovata edizione con una veste grafica più attuale, opportunamente rivista, corretta e aggiornata. Rivolto a professionisti, architetti, paesaggisti e designer, e a chiunque subisca l’irresistibile fascino del meraviglioso mondo degli alberi.

    Testi di Laura Conti, Augusto Pirola e Franca Stagi
    Introduzione alla nuova edizione di Andrea Cavani e Giulio Orsini
    Illustrazioni originali dello Studio Leonardi-Stagi
    Book design di Bunker

    25,5 × 38 cm
    424 pagine
    Oltre 550 illustrazioni
    Cartonato
    Edizione italiano
    Isbn 978-88-98030-19-4
    Prima edizione dicembre 2018

  •  130,00

    A cominciare dal dopoguerra, l’industria cinematografica italiana ha avuto la necessità di coinvolgere gli artisti per illustrare e promuovere i propri film. Nacquero così i ‘pittori di cinema’. Nelle 432 pagine di questa nutrita raccolta di immagini, circa 500 di cui moltissime inedite, esistono diversi piani di lettura. Il primo è quello del curatore, Maurizio Baroni, forse il più noto appassionato e collezionista nell’ambiente cinematografico italiano. La sua passione lo ha portato a raccogliere negli anni decine di migliaia di poster, locandine, flani, bozzetti e a conoscere e frequentare quasi tutti i 29 artisti pubblicati nel libro, oltre ad attori, produttori, registi. Racconta mezzo secolo di cinema attraverso manifesti, schizzi e bozzetti da lui appositamente selezionati, le numerose testimonianze dirette e alcuni gustosissimi retroscena, rivelando soprattutto il lato umano di questo particolare gruppo di artisti. Artisti autenticamente popolari, ma non popolareschi, che hanno dato prova di grande originalità e innovazione utilizzando stili diversificati e inconfondibili, grazie alla grande libertà espressiva e narrativa di cui potevano godere. Spesso considerati minori, essi sono stati tuttavia in grado di influire significativamente nell’immaginario collettivo.

    Il calligrafo Luca Barcellona si sofferma invece sull’altro elemento determinante dei poster di cinema, il lettering, mentre il graphic designer Andrea Mi si interroga sulla loro eredità, riflette su come e quanto queste forme compositive abbiano condizionato in seguito lo stile grafico e le suggestioni ad esso collegate. Infine la storica dell’arte Alessandra Cesselon presenta uno per uno i pittori, contestualizzando le loro opere nell’ambiente artistico dell’epoca, da lei vissuto in prima persona in quanto figlia di Angelo, uno dei suoi principali esponenti. Rifiuta per loro l’appellativo di ‘cartellonisti’ e rivendica una piena riabilitazione di quella che non esita a definire come una vera e propria corrente artistica. Il volume è rivolto a cinefili e collezionisti in genere, ma anche a graphic designer e illustratori, studenti e professionisti, quale documento storico per gli appassionati e insieme ispiratore per le nuove generazioni di comunicatori.

    I 29 pittori presi in esame sono: Manfredo Acerbo, Tino Avelli, Anselmo Ballester, Alessandro Biffignandi, Ercole Brini, Silvano Campeggi (Nano), Alfredo Capitani, Renato Casaro, Angelo Cesselon, Averardo Ciriello, Mario De Berardinis (Mos), Enrico De Seta, Renato Ferrini, Francesco Fiorenzi, Renato Fratini, Rodolfo Gasparri, Giuliano e Rinaldo Geleng, Piero Ermanno Iaia, Otello Mauro Innocenti (Maro), Carlantonio Longi, Dante Manno, Luigi Martinati, Giuliano e Lorenzo Nistri, Giorgio Olivetti, Arnaldo Putzu, Nicola Simbari, Sandro Symeoni.

    Prefazione di Gian Luca Farinelli, direttore Fondazione Cineteca di Bologna, e Carlo Verdone, attore e regista.
    Edizione con prima e quarta di copertina dedicate a Giuliano e Lorenzo Nistri, in tiratura limitata di 130 + XXVI esemplari numerati e firmati da Maurizio Baroni.

    Testi di Maurizio Baroni, Luca Barcellona, Andrea Mi, Alessandra Cesselon
    Prefazione di Gian Luca Farinelli, Carlo Verdone
    Book design di Bunker

    24 × 34 cm
    432 pagine
    Oltre 450 immagini
    Cartonato con copertina dedicata
    Edizione italiano
    Isbn 978-88-98030-26-2
    Prima edizione luglio 2018

  •  130,00

    A cominciare dal dopoguerra, l’industria cinematografica italiana ha avuto la necessità di coinvolgere gli artisti per illustrare e promuovere i propri film. Nacquero così i ‘pittori di cinema’. Nelle 432 pagine di questa nutrita raccolta di immagini, circa 500 di cui moltissime inedite, esistono diversi piani di lettura. Il primo è quello del curatore, Maurizio Baroni, forse il più noto appassionato e collezionista nell’ambiente cinematografico italiano. La sua passione lo ha portato a raccogliere negli anni decine di migliaia di poster, locandine, flani, bozzetti e a conoscere e frequentare quasi tutti i 29 artisti pubblicati nel libro, oltre ad attori, produttori, registi. Racconta mezzo secolo di cinema attraverso manifesti, schizzi e bozzetti da lui appositamente selezionati, le numerose testimonianze dirette e alcuni gustosissimi retroscena, rivelando soprattutto il lato umano di questo particolare gruppo di artisti. Artisti autenticamente popolari, ma non popolareschi, che hanno dato prova di grande originalità e innovazione utilizzando stili diversificati e inconfondibili, grazie alla grande libertà espressiva e narrativa di cui potevano godere. Spesso considerati minori, essi sono stati tuttavia in grado di influire significativamente nell’immaginario collettivo.

    Il calligrafo Luca Barcellona si sofferma invece sull’altro elemento determinante dei poster di cinema, il lettering, mentre il graphic designer Andrea Mi si interroga sulla loro eredità, riflette su come e quanto queste forme compositive abbiano condizionato in seguito lo stile grafico e le suggestioni ad esso collegate. Infine la storica dell’arte Alessandra Cesselon presenta uno per uno i pittori, contestualizzando le loro opere nell’ambiente artistico dell’epoca, da lei vissuto in prima persona in quanto figlia di Angelo, uno dei suoi principali esponenti. Rifiuta per loro l’appellativo di ‘cartellonisti’ e rivendica una piena riabilitazione di quella che non esita a definire come una vera e propria corrente artistica. Il volume è rivolto a cinefili e collezionisti in genere, ma anche a graphic designer e illustratori, studenti e professionisti, quale documento storico per gli appassionati e insieme ispiratore per le nuove generazioni di comunicatori.

    I 29 pittori presi in esame sono: Manfredo Acerbo, Tino Avelli, Anselmo Ballester, Alessandro Biffignandi, Ercole Brini, Silvano Campeggi (Nano), Alfredo Capitani, Renato Casaro, Angelo Cesselon, Averardo Ciriello, Mario De Berardinis (Mos), Enrico De Seta, Renato Ferrini, Francesco Fiorenzi, Renato Fratini, Rodolfo Gasparri, Giuliano e Rinaldo Geleng, Piero Ermanno Iaia, Otello Mauro Innocenti (Maro), Carlantonio Longi, Dante Manno, Luigi Martinati, Giuliano e Lorenzo Nistri, Giorgio Olivetti, Arnaldo Putzu, Nicola Simbari, Sandro Symeoni.

    Prefazione di Gian Luca Farinelli, direttore Fondazione Cineteca di Bologna, e Carlo Verdone, attore e regista.
    Edizione con prima e quarta di copertina dedicate a Silvano Campeggi, in tiratura limitata di 130 + XXVI esemplari numerati e firmati da Maurizio Baroni.

    Testi di Maurizio Baroni, Luca Barcellona, Andrea Mi, Alessandra Cesselon
    Prefazione di Gian Luca Farinelli, Carlo Verdone
    Book design di Bunker

    24 × 34 cm
    432 pagine
    Oltre 450 immagini
    Cartonato con copertina dedicata
    Edizione italiano
    Isbn 978-88-98030-18-7
    Prima edizione luglio 2018

  •  130,00

    A cominciare dal dopoguerra, l’industria cinematografica italiana ha avuto la necessità di coinvolgere gli artisti per illustrare e promuovere i propri film. Nacquero così i ‘pittori di cinema’. Nelle 432 pagine di questa nutrita raccolta di immagini, circa 500 di cui moltissime inedite, esistono diversi piani di lettura. Il primo è quello del curatore, Maurizio Baroni, forse il più noto appassionato e collezionista nell’ambiente cinematografico italiano. La sua passione lo ha portato a raccogliere negli anni decine di migliaia di poster, locandine, flani, bozzetti e a conoscere e frequentare quasi tutti i 29 artisti pubblicati nel libro, oltre ad attori, produttori, registi. Racconta mezzo secolo di cinema attraverso manifesti, schizzi e bozzetti da lui appositamente selezionati, le numerose testimonianze dirette e alcuni gustosissimi retroscena, rivelando soprattutto il lato umano di questo particolare gruppo di artisti. Artisti autenticamente popolari, ma non popolareschi, che hanno dato prova di grande originalità e innovazione utilizzando stili diversificati e inconfondibili, grazie alla grande libertà espressiva e narrativa di cui potevano godere. Spesso considerati minori, essi sono stati tuttavia in grado di influire significativamente nell’immaginario collettivo.

    Il calligrafo Luca Barcellona si sofferma invece sull’altro elemento determinante dei poster di cinema, il lettering, mentre il graphic designer Andrea Mi si interroga sulla loro eredità, riflette su come e quanto queste forme compositive abbiano condizionato in seguito lo stile grafico e le suggestioni ad esso collegate. Infine la storica dell’arte Alessandra Cesselon presenta uno per uno i pittori, contestualizzando le loro opere nell’ambiente artistico dell’epoca, da lei vissuto in prima persona in quanto figlia di Angelo, uno dei suoi principali esponenti. Rifiuta per loro l’appellativo di ‘cartellonisti’ e rivendica una piena riabilitazione di quella che non esita a definire come una vera e propria corrente artistica. Il volume è rivolto a cinefili e collezionisti in genere, ma anche a graphic designer e illustratori, studenti e professionisti, quale documento storico per gli appassionati e insieme ispiratore per le nuove generazioni di comunicatori.

    I 29 pittori presi in esame sono: Manfredo Acerbo, Tino Avelli, Anselmo Ballester, Alessandro Biffignandi, Ercole Brini, Silvano Campeggi (Nano), Alfredo Capitani, Renato Casaro, Angelo Cesselon, Averardo Ciriello, Mario De Berardinis (Mos), Enrico De Seta, Renato Ferrini, Francesco Fiorenzi, Renato Fratini, Rodolfo Gasparri, Giuliano e Rinaldo Geleng, Piero Ermanno Iaia, Otello Mauro Innocenti (Maro), Carlantonio Longi, Dante Manno, Luigi Martinati, Giuliano e Lorenzo Nistri, Giorgio Olivetti, Arnaldo Putzu, Nicola Simbari, Sandro Symeoni.

    Prefazione di Gian Luca Farinelli, direttore Fondazione Cineteca di Bologna, e Carlo Verdone, attore e regista.
    Edizione con prima e quarta di copertina dedicate a Anselmo Ballester, in tiratura limitata di 130 + XXVI esemplari numerati e firmati da Maurizio Baroni.

    Testi di Maurizio Baroni, Luca Barcellona, Andrea Mi, Alessandra Cesselon
    Prefazione di Gian Luca Farinelli, Carlo Verdone
    Book design di Bunker

    24 × 34 cm
    432 pagine
    Oltre 450 immagini
    Cartonato con copertina dedicata
    Edizione italiano
    Isbn 978-88-98030-16-3
    Prima edizione luglio 2018

  • Out of Stock
     23,00

    Nel 2016 Elisa Talentino, illustratrice di fama internazionale che vive e lavora a Torino, grazie alla residenza d’artista Borderscapes trascorre un mese tra il dipartimento delle Hautes-Alpes e la provincia di Cuneo, visitando villaggi e valli al confine tra l’Italia e la Francia e immergendosi nella cultura occitana. Le antiche danze di quei luoghi diventano l’oggetto della sua ricerca che porta nel 2017 alla realizzazione dell’animazione Dandelion.

    L’artista dipinge ad acquarello più di mille tavole che vengono poi montate per dare vita a due ballerini che, come in un rituale di corteggiamento, si avvicinano, si allontanano e si sfiorano sulle note di una bourrée a due tempi, scritta appositamente dalla violoncellista Julia Kent e ispirata alla musica tradizionale occitana. Unico elemento che compare tra i due corpi danzanti è un fiore semplice e comune: il tarassaco o dente di leone (in inglese Dandelion derivante dal francese Dent-de-lion); la tradizione popolare vuole che spargendo nell’aria i semi di questa pianta, contenuti in un soffione, si possa realizzare un desiderio d’amore.

    Un’animazione suggestiva e poetica, che colpisce La Fabbrica dei Suoni e Espaci Occitan, i quali intraprendono l’installazione della mostra Tempo di bourrée. Alcuni disegni e bozzetti realizzati da Elisa Talentino per l’animazione sono stati raccolti in questo delizioso volume, curato da Melania Gazzotti e impreziosito da una stampa numerata e firmata dall’artista.

    L’animazione Dandelion è stata selezionata in festival di animazione in tutto il mondo, vincendo la Gold Medal di «3×3 Magazine». La colonna sonora è stata riconosciuta come Best original soundtrack al Lago Film Fest e al Wag Film Festival.

    A cura di Melania Gazzotti
    Testi di Melania Gazzotti e Rosella Pellerino
    Book design Bunker

    13,5 × 19 cm
    80 pagine
    Cartonato alla svizzera
    Italiano / Occitano
    Contiene una stampa risograph
    numerata e firmata dall’artista

    Isbn 978-88-98030-15-6
    Prima edizione luglio 2018

  • Out of Stock
     89,00

    A cominciare dal dopoguerra, l’industria cinematografica italiana ha avuto la necessità di coinvolgere gli artisti per illustrare e promuovere i propri film. Nacquero così i ‘pittori di cinema’. Nelle 432 pagine di questa nutrita raccolta di immagini, circa 500 di cui moltissime inedite, esistono diversi piani di lettura. Il primo è quello del curatore, Maurizio Baroni, forse il più noto appassionato e collezionista nell’ambiente cinematografico italiano. La sua passione lo ha portato a raccogliere negli anni decine di migliaia di poster, locandine, flani, bozzetti e a conoscere e frequentare quasi tutti i 29 artisti pubblicati nel libro, oltre ad attori, produttori, registi. Racconta mezzo secolo di cinema attraverso manifesti, schizzi e bozzetti da lui appositamente selezionati, le numerose testimonianze dirette e alcuni gustosissimi retroscena, rivelando soprattutto il lato umano di questo particolare gruppo di artisti. Artisti autenticamente popolari, ma non popolareschi, che hanno dato prova di grande originalità e innovazione utilizzando stili diversificati e inconfondibili, grazie alla grande libertà espressiva e narrativa di cui potevano godere. Spesso considerati minori, essi sono stati tuttavia in grado di influire significativamente nell’immaginario collettivo.

    Il calligrafo Luca Barcellona si sofferma invece sull’altro elemento determinante dei poster di cinema, il lettering, mentre il graphic designer Andrea Mi si interroga sulla loro eredità, riflette su come e quanto queste forme compositive abbiano condizionato in seguito lo stile grafico e le suggestioni ad esso collegate. Infine la storica dell’arte Alessandra Cesselon presenta uno per uno i pittori, contestualizzando le loro opere nell’ambiente artistico dell’epoca, da lei vissuto in prima persona in quanto figlia di Angelo, uno dei suoi principali esponenti. Rifiuta per loro l’appellativo di ‘cartellonisti’ e rivendica una piena riabilitazione di quella che non esita a definire come una vera e propria corrente artistica. Il volume è rivolto a cinefili e collezionisti in genere, ma anche a graphic designer e illustratori, studenti e professionisti, quale documento storico per gli appassionati e insieme ispiratore per le nuove generazioni di comunicatori.

    I 29 pittori presi in esame sono: Manfredo Acerbo, Tino Avelli, Anselmo Ballester, Alessandro Biffignandi, Ercole Brini, Silvano Campeggi (Nano), Alfredo Capitani, Renato Casaro, Angelo Cesselon, Averardo Ciriello, Mario De Berardinis (Mos), Enrico De Seta, Renato Ferrini, Francesco Fiorenzi, Renato Fratini, Rodolfo Gasparri, Giuliano e Rinaldo Geleng, Piero Ermanno Iaia, Otello Mauro Innocenti (Maro), Carlantonio Longi, Dante Manno, Luigi Martinati, Giuliano e Lorenzo Nistri, Giorgio Olivetti, Arnaldo Putzu, Nicola Simbari, Sandro Symeoni.

    Prefazione di Gian Luca Farinelli, direttore Fondazione Cineteca di Bologna, e Carlo Verdone, attore e regista.

    Testi di Maurizio Baroni, Luca Barcellona, Andrea Mi, Alessandra Cesselon
    Prefazione di Gian Luca Farinelli, Carlo Verdone
    Book design di Bunker

    24 × 34 cm
    432 pagine
    Oltre 450 immagini
    Cartonato
    Edizione italiano
    Isbn 978-88-98030-17-0
    Prima edizione luglio 2018

  •  18,00

    Una buona impaginazione può certamente catturare l’attenzione, ma quando i dettagli non sono curati, la lettura richiede uno sforzo eccessivo e il piacere finisce subito. In questo agile volumetto Jost Hochuli, uno fra i più noti e apprezzati grafici svizzeri, spiega come assicurare ai lettori la miglior esperienza possibile. Per farlo ci introduce al mondo del dettaglio tipografico o della microtipografia e analizza uno per uno i suoi elementi costitutivi: lettera, spazio tra le lettere, parola, spazio tra le parole, riga, interlinea e colonna di testo. Sono tutti aspetti spesso trascurati dai progettisti grafici perché non rientrano nella sfera creativa, ma dai quali dipende la leggibilità del testo. Attraverso esempi e casistiche, Hochuli segnala problemi e indica soluzioni, stimola acume e senso critico per poi invitare ogni grafico ad assumersi la responsabilità di decidere con coerenza, buon senso e sensibilità tutte le volte che la professione glielo richieda.

    Testi di Jost Hochuli
    Editing di Massimo Gonzato
    Book design di Jost Hochuli
    Adattamento edizione italiana di Bunker

    12.5 × 21 cm
    68 pagine
    Brossura
    Italiano
    Isbn 978-88-98030-20-0
    Prima edizione maggio 2018

  •  18,00

    Lo sguardo della gallina è obliquo, trasversale, diretto, frontale e laterale, ma solo la sintesi circonda l’oggetto di comprensione e significato. Le avanguardie che hanno caratterizzato il secolo scorso influenzando e confluendo come onde di senso nel presente, vengono rilette dallo sguardo di musicisti, fotografi, attori, danzatori, cuochi e bambini, per ritornare a essere universali nella portata e negli effetti voluti dalle loro intenzioni programmatiche. Il percorso manualistico è solo un pretesto; un’occasione per approfondire ciò che resta da ricordare. Accanto si affiancano le voci di chi rilegge quelle poetiche vivendole con lo sguardo della sua arte, disciplina e professione. Le loro versioni hanno con naturalità selezionato quelle avanguardie che ancora oggi vivono nella creazione artistica.

    In questo intersecarsi di piani si aggiunge anche una ulteriore dimensione, costruita dallo sguardo di Alessandro Sanna che a sua volta dialoga con la descrizione del movimento artistico e le suggestioni parallele attraverso il suo raffinato e ironico pennello. Una ipertestualità trasversale destinata ad aprire ulteriori sguardi per letture divergenti, che sceglieranno, percorreranno tracce o, come la gallina, faranno sintesi.

    Testi di Simone Azzoni Interviste a: Michele Abbondanza e Antonella Bertoni, Luca Baldini, Lorenzo Bazzocchi, Salvatore Bonafede, Fabrizio Bosso, Enrico Castellani e Valeria Raimondi, Valentina Chen, Andrea Cosentino, Silvia Costa, Isabel Cuesta Camacho, Leonardo Delogu, Giulia Fantazzini, Enrico Fedrigoli, Daniel Gonzalez, Enrico Rava, Antonio Rezza e Flavia Mastrella, Antonella Ruggiero, Simone Rugiati, Maurizio Zanolli
    Illustrazioni di Alessandro Sanna
    Book design di Bunker

    13 × 19 cm
    96 pagine
    Brossura
    Edizione italiana
    Isbn 978-88-98030-12-5
    Prima edizione maggio 2018

  •  25,00

    Jennifer Allora e Guillermo Calzadilla confermano la loro potenza espressiva e la lucidità della loro provocazione intellettuale. Per la prima volta presenti con una ‘personale’ appositamente creata per gli spazi del MAXXI, sono già stati protagonisti di incursioni che hanno lasciato il segno nei nostri occhi. Leggerezza e complessità attraggono da sempre il sodalizio artistico e umano della coppia americana, di origini cubane, sbocciato a Firenze e trapiantatosi da tempo in Portorico. E proprio all’isola caraibica, investita da terrificanti uragani nell’estate 2017, è dedicata Blackout: una raccolta di opere poetiche e graffianti. C’è la denuncia di una sofferenza prodotta dalla sua storia di sfruttamento coloniale, di marginalità, di una soggezione alle servitù militari e di una povertà endemica che hanno moltiplicato, all’estremo limite, i danni causati dal disastro climatico.

    Allora & Calzadilla, esprimendo la Portorico costretta a sopravvivere senza corrente elettrica, sembrano suggerirci che siamo senza luce, senza un disegno di futuro sostenibile, soprattutto alle nostre latitudini. Il libro, catalogo della omonima mostra in programma a Roma dal 16 febbraio al 30 maggio 2018 curata da Hou Hanru e Anne Palopoli, oltre alle fotografie delle opere in esposizione, contiene due tavole di Marino Neri disegnate per l’occasione e i saggi di T.J. Demos, Sara Nadal Melsió e Frances Negròn Muntaner.

    A cura di Hou Hanru, Anne Palopoli
    Illustrazioni di Marino Neri
    Book design di Bunker

    16.5 × 24 cm
    148 pagine
    Brossura
    Edizione inglese/italiano
    Isbn 978-88-98030-23-1
    Prima edizione febbraio 2018