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Pino Tovaglia

Nasce a Milano nel 1923. Nel 1938 inizia a lavorare disegnando tessuti, si diploma nel 40 alla Scuola Superiore d’Arte Applicata del Castello Sforzesco di Milano. Diventa illustratore per il quotidiano “La Notte”, Officine Grafiche Ricordi e Pagot Film. Dopo l’esperienza allo Studio Ciuti (1947-1954) si dedica alla libera professione occupandosi dell’immagine e della comunicazione d’impresa. Tra i suoi principali committenti: Finmeccanica, RAI, Alitalia, Montecatini, Rinascente, Lanerossi, Alessi, Bassetti, Flos, Alfa Romeo, Stock, Nava, Fiat, Fini, Touring Club, Valenti, Flexform. Con Nebiolo (1962-1975) e Pirelli (dal 1957, è art director dal 1967 al 1970) le collaborazioni più lunghe. Autore di numerosi marchi tra i quali quelli per Nebiolo, Ottagono, Fai, Alfa Romeo. Nel 1974 realizza insieme a Bruno Munari, Bob Noorda e Roberto Sambonet il logo della Regione Lombardia, progetto vincitore del Compasso d’Oro. Durante il corso della carriera insegna progettazione grafica a Milano e Ubino. Tra i suoi incarichi istituzionali è stato membro AGI (Alliance Graphique Internazionale), nel direttivo ADI (Associazione per il Disegno Industriale), presidente e fondatore ADC (Art Directors’ Club Milano) e tra i fondatori di AIAP. Muore nel 1977. Nel 1998 l’ADI gli tributa il Compasso d’Oro alla carriera.

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    Perché Pino Tovaglia custodisse questo inedito, o quale sia la sua vera genesi, non lo sapremo mai. Il fatto è che la figlia Irene, mettendo mano ai materiali del padre, ha rinvenuto queste 24 tavole, tenute insieme con il nastro adesivo, con una intrigante copertina dove campeggia, davanti e dietro, il logotipo Pirelli. Il mistero si infittisce perché i responsabili del famoso marchio sostengono che non vi sia traccia di un simile progetto nei loro archivi; anche durante gli anni della collaborazione tra il designer e la multinazionale niente riconduce a questo opuscolo, che appare come un vero e proprio prototipo.

    Quale sia la sua origine, si tratta in ogni caso di un interessante e singolare studio sulla forma allungata, che evidentemente Tovaglia si diverte a compiere di propria spontanea volontà. L’associazione con il brand, per quanto possiamo supporre, nasce probabilmente per analogia con il contenuto, o viceversa.

    Le 56 pagine di Una storia lunga come sono dunque un prezioso esercizio di stile, riproposto nella sua integrità formale, ma adattato per una pubblicazione contemporanea, corredata da un breve testo di Marta Sironi, che ci permette di indagare e valorizzare il lato più umano di una delle figure più significative della grafica italiana nella seconda metà del Novecento. 

    Dedicato agli appassionati di grafica, di illustrazione e ai semplici ammiratori di un grande protagonista che spontaneamente si rivolge ai bambini, con un pizzico di mistero…

    Illustrazioni di Pino Tovaglia
    Testo di Marta Sironi
    Copertina di Flavia Ruotolo
    Book design Bunker e Flavia Ruotolo

    21 × 12 cm
    56 pagine
    Brossura con sovracoperta
    Italiano
    Isbn 978-88-98030-54-5
    Prima edizione novembre 2022