In questo nuovo spazio di Lazy Blog, che chiameremo ’L’angolo del type’, voglio provare a raccontarvi alcune nuove font e fonderie emergenti che stanno conquistando il mercato e che spero possano rivelarsi utili per i vostri progetti futuri.
Alberto Perera — 10 Ottobre 2024

Massimo Vignelli – che credo tutti noi conosciamo – sosteneva che fossero sufficienti solamente sei font per gestire tutti i progetti di una carriera da grafico.
I sei pilastri di Vignelli erano: ’Helvetica’, ’Times New Roman’, ’Futura’, ’Garamond’, ’Bodoni’ e ’Century Expanded’; se proprio era necessario si potevano aggiungere: ’Optima’, ’Univers’, ’Baskerville’ e ’Clarendon’.
Forse Vignelli aveva ragione, così come può darsi che Albe Steiner fosse nel giusto, quando scriveva che «le norme consentono una maggiore fantasia e libertà».
Tuttavia, in questo nuovo spazio voglio dedicarmi a esplorare il non conosciuto, parlandovi di nuove font e fonderie che escono e conquistano il mercato, e che spero vi torneranno utili in qualche vostro nuovo progetto.
Quindi non c’è tempo da perdere, cominciamo subito questa prima puntata de L’angolo del type, con i primi cinque font.
Libri consigliati
1. CoFo Holz


Uscito da poco, ’CoFo Holz’ di Contrast Foundry è un graziato che si colloca nel mezzo tra un mondo fatto di cerchi e morbidezza e uno fatto di triangoli e spigoli. Holz in tedesco significa ’legno’, proprio perché l’ispirazione per questa font nasce dalla visione di alcune grazie tratte dagli ’American Wood Type’ del diciottesimo secolo. Il font è disponibile in sette pesi e in versione variabile; andate a provarlo!
P.S: Per chi fosse curioso di approfondire i caratteri in legno, consiglio questo libro di James Clough che trovate su The Printing Office.
2. GT Pantheon


Grilli Type è tra le fonderie più gettonate del momento. Tra i suoi ultimi type su commissione che ha progettato per utilizzo in esclusiva, troviamo clienti del calibro di Figma, Pinterest e WeTransfer. Poche settimane fa ha lanciato ’GT Pantheon’, un graziato che nasce da un viaggio a Roma e prende ispirazione dall’architettura e dalle incisioni sparse tra le vie della capitale. Le sue grazie infatti sono tagliate e il feeling parte da un sentore classico, ma nel rigore sfiora anche l’architettura brutalista. Qui potete provarlo.
3. Sonora


Nel 1974 viene pubblicato il Letraset di ’Sonora’, un type che fece fortuna nelle applicazioni musicali di quel decennio. Lineto ha ora rilasciato la versione digitale ufficiale del carattere, la quale è stata ampliata e corretta insieme a Rosmarie Tissi, la designer che lo aveva progettato. Il font è molto particolare e nasceva proprio da una ribellione contro la grafica svizzera tradizionale, la quale aveva reso l’Helvetica un dogma onnipresente e forse per quei tempi abusato.
4. Unitled


Questo è un font su cui torno spesso perché mi piace molto. Klim Type Foundry è tra le mie fonderie preferite e il progetto di ’Untitled Sans’ e ’Untitled Serif’ è molto interessante. La filosofia retrostante il carattere risiede nelle peculiarità che Stanley Morison trovava nel ’Times New Roman’: ossia il merito di non sembrare disegnato da nessuno in particolare. Le due famiglie di font sono anonime nel senso più positivo del termine: servono il layout del designer alla perfezione, senza avere quasi la pretesa di aggiungere stile.
5. Booton


’Booton’ è un nuovo font sans-serif sviluppato da Display Type Foundry, creato per l’era digitale. La leggibilità e la versatilità sono al centro del progetto, ma ci sono anche alcuni dettagli più tecnici, come le curve a novanta gradi di alcune lettere, le quali conferiscono uno spirito più tecnologico a tutto il carattere.
Questo è quanto, mi auguro che questa prima puntata de L’angolo del type vi sia piaciuta, ci vediamo alla prossima!
Alberto Perera è un grafico e content creator che esplora temi legati al mondo del design. Attraverso il proprio profilo Instagram, Alberto divulga contenuti legati all’ambito editoriale e all’universo della grafica, consigliando libri e autori, raccontando aneddoti sulle grandi voci del design mondiale e ricostruendo la storia di loghi e marchi che tutti conosciamo.



